Tragedia al Versilia di ViareggioTragedia al Versilia di Viareggio

Myria Dini era ricoverata nel reparto di Riabilitazione dell’ospedale Versilia dopo gravi problemi neurologici

Una donna di 67 anni, ricoverata da settimane nel reparto di Riabilitazione dell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore (Lucca) per gravi problemi neurologici, è stata uccisa dall’ex marito che subito dopo si è tolto la vita lanciandosi dalla finestra del terzo piano. La vittima è Myria Dini, mentre l’uomo era Franco Rossi, 86 anni. Sull’omicidio-suicidio indaga la Polizia di Stato.

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la donna era ricoverata da circa tre settimane dopo aver accusato un grave problema cardiaco e neurologico. Le sue condizioni erano molto serie, ma il percorso riabilitativo era stato avviato perché, secondo i medici, la situazione non era considerata irreversibile.

Entrava ogni giorno in ospedale per farle visita

L’omicidio-suicidio si è consumato intorno alle 11.45 di venerdì 3 luglio.

Franco Rossi si recava regolarmente al Versilia per far visita all’ex moglie. Anche quella mattina era entrato nel reparto come aveva fatto molte altre volte, senza destare alcun sospetto.

Pochi istanti dopo aver raggiunto la stanza della donna, però, ha estratto un coltello e l’ha colpita mortalmente alla gola. Subito dopo si è diretto verso una finestra del terzo piano e si è lanciato nel vuoto.

I sanitari hanno tentato disperatamente di salvare entrambi, ma non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Il primario: «Un gesto inspiegabile»

Profondamente scosso il personale del reparto.

«È un gesto inspiegabile, compiuto da una persona che era sempre stata gentilissima con tutto il personale. Siamo tutti sotto choc», ha dichiarato Federico Posteraro, direttore della Riabilitazione dell’ospedale Versilia.

Secondo quanto riferito dall’Asl, nulla aveva fatto immaginare una simile tragedia.

L’uomo era infatti conosciuto dagli operatori sanitari perché faceva visita con regolarità all’ex moglie e non aveva mai manifestato comportamenti aggressivi.

La donna era ricoverata per gravi problemi neurologici

Myria Dini era stata ricoverata dopo un grave problema cardiaco accompagnato da importanti complicanze neurologiche.

Le sue condizioni erano molto delicate e la donna si trovava in uno stato definito semi vegetativo, ma il percorso di riabilitazione era stato avviato proprio perché i medici ritenevano che vi fossero ancora possibilità di recupero.

È questo uno degli elementi che rende ancora più drammatica la vicenda.

La coppia era separata ma aveva mantenuto un rapporto

Franco Rossi e Myria Dini erano originari di Camaiore e vivevano a Viareggio.

Pur essendo formalmente separati, avevano mantenuto un rapporto e, secondo quanto emerso, l’uomo continuava a seguire da vicino le condizioni di salute della ex moglie, recandosi quotidianamente in ospedale.

I due avevano anche un figlio.

Le indagini

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Viareggio e la Polizia Scientifica, che hanno eseguito i rilievi all’interno del reparto.

Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio gli ultimi minuti prima della tragedia e verificando come l’uomo sia riuscito a introdurre il coltello all’interno dell’ospedale.

Al momento, secondo quanto riferito dall’Asl, non risultano elementi che potessero far prevedere il gesto, mentre il personale sanitario resta profondamente scosso per una tragedia che ha sconvolto pazienti, medici e operatori del reparto.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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