Cristy CooperCristy Cooper

Negli Stati Uniti cresce l’allarme per la ciclosporiasi.

Una donna di 51 anni è stata ricoverata in ospedale dopo aver contratto la ciclosporiasi, una rara infezione intestinale provocata dal parassita Cyclospora cayetanensis, che nelle ultime settimane ha colpito oltre 140 persone negli Stati Uniti. A raccontare la sua esperienza è Cristy Cooper, residente in Texas, che ha descritto al New York Post sintomi così violenti da convincerla a rivolgersi al pronto soccorso dopo giorni di sofferenza.

Secondo gli ultimi dati diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), tra maggio e giugno sono stati registrati 145 casi in 20 Stati americani, con il maggior numero di infezioni segnalato a New York, seguita da Texas e Illinois. Le autorità sanitarie stanno cercando di individuare l’alimento fresco che avrebbe originato il focolaio.

«È stata la peggiore diarrea della mia vita»

I primi disturbi sono comparsi il 25 giugno.

Cristy Cooper racconta che inizialmente pensava si trattasse di un normale episodio di diarrea, ma nel giro di poche ore la situazione è precipitata.

«È stata la peggiore diarrea della mia vita. Non lo augurerei nemmeno ai miei nemici», ha raccontato dal letto dell’ospedale.

Nei momenti più critici, la donna riferisce di essere stata costretta ad andare in bagno fino a 30 volte al giorno, accompagnando il tutto con vomito, nausea, forti crampi addominali, febbre, stanchezza e una marcata perdita di appetito.

Il ricovero e la diagnosi

Dopo alcuni giorni di sintomi sempre più intensi, la 51enne ha deciso di recarsi in ospedale.

Qui i medici hanno diagnosticato la ciclosporiasi, un’infezione provocata dal parassita Cyclospora cayetanensis, generalmente associata al consumo di alimenti freschi contaminati.

Al momento le autorità sanitarie statunitensi non hanno ancora identificato con certezza quale prodotto sia all’origine dei principali focolai.

Chi rischia di più

Nella maggior parte dei casi la malattia tende a risolversi con il riposo, una corretta idratazione e una terapia di supporto.

Per Cristy Cooper, però, la situazione è risultata più complessa.

La donna è infatti immunodepressa ed è sottoposta a dialisi, una condizione che limita anche la quantità di liquidi che può assumere ogni giorno e che aumenta il rischio di complicanze.

Per questo motivo i medici hanno deciso di ricoverarla e avviare una terapia antibiotica alternativa, poiché la paziente è allergica ai farmaci contenenti sulfamidici, normalmente utilizzati contro questa infezione.

Oltre 40 ricoveri negli Stati Uniti

Secondo i dati del CDC, il focolaio ha già provocato 40 ricoveri ospedalieri, anche se al momento non sono stati registrati decessi.

Le autorità continuano a monitorare la diffusione dell’infezione e stanno cercando di risalire all’origine della contaminazione.

Quali sono i sintomi della ciclosporiasi

La ciclosporiasi può provocare:

  • diarrea acquosa persistente;
  • nausea e vomito;
  • crampi addominali;
  • gonfiore e flatulenza;
  • febbre;
  • stanchezza marcata;
  • perdita di appetito e di peso.

In alcune persone, soprattutto quelle con un sistema immunitario compromesso, i sintomi possono durare anche diverse settimane e ripresentarsi dopo un apparente miglioramento.

È proprio ciò che i medici stanno monitorando nel caso di Cristy Cooper, che continua il percorso di cura in ospedale mentre le autorità sanitarie cercano di contenere il focolaio e individuarne l’origine.

Di Renato Valdescala

Esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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