Il giovane di origine egiziana è stato raggiunto da almeno tre coltellate al torace
Si chiamava Youssef Rama Abdelaziz, aveva appena 19 anni ed è la vittima dell’ennesimo episodio di violenza che scuote Crema. Il giovane, di origine egiziana, è stato assassinato nella notte tra sabato e domenica nel parcheggio di un supermercato di viale Repubblica, raggiunto da almeno tre coltellate al torace.
Ora i carabinieri stanno concentrando le indagini sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza che possano aver ripreso l’aggressione o la fuga del responsabile.
Colpito con almeno tre fendenti, ha tentato di salvarsi
L’aggressione è avvenuta poco prima della mezzanotte. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, il diciannovenne sarebbe stato assalito nel parcheggio del supermercato e colpito ripetutamente al costato.
Nonostante le gravissime ferite, il giovane è riuscito a percorrere ancora alcune decine di metri nel disperato tentativo di mettersi in salvo, prima di accasciarsi a terra.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento del personale sanitario di Areu, che ha inviato sul posto ambulanza e automedica in codice rosso. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Cremona, Youssef Rama Abdelaziz è morto poco dopo il ricovero. I medici non sono riusciti a salvargli la vita a causa delle profonde lesioni riportate.
Le telecamere al centro delle indagini
Gli investigatori dell’Arma stanno passando al setaccio ogni elemento utile per ricostruire quanto accaduto.
Particolare attenzione è rivolta ai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. I filmati potrebbero infatti aver immortalato l’aggressione o il percorso compiuto dall’autore del delitto prima e dopo l’omicidio, offrendo elementi decisivi per la sua identificazione.
Secondo le prime ipotesi investigative, il delitto potrebbe inserirsi nel contesto delle tensioni tra gruppi di giovani stranieri che negli ultimi mesi hanno alimentato episodi di violenza, risse e traffici di droga nella cittadina cremasca. Gli inquirenti mantengono comunque il massimo riserbo sulle indagini.
L’allarme sicurezza dopo il secondo omicidio in pochi mesi
La morte del diciannovenne riaccende il dibattito sulla sicurezza a Crema.
Il sindaco Fabio Bergamaschi ha parlato della necessità di un maggiore presidio dello Stato sul territorio, sottolineando come i cittadini non possano sentirsi ostaggio di giovani che ricorrono con estrema facilità all’uso dei coltelli.
Anche le opposizioni hanno chiesto interventi immediati, sostenendo che la situazione sia ormai fuori controllo e sollecitando un rafforzamento delle misure di prevenzione.
Ad aprile un’altra vittima di origine egiziana
Quello di Youssef Rama Abdelaziz non è il primo fatto di sangue che colpisce Crema nel 2026.
Lo scorso aprile, nel giorno di Pasquetta, aveva perso la vita Hamza Salama, ventenne anch’egli di origine egiziana, morto dopo essere stato accoltellato e picchiato in via Brescia, nella zona di San Bernardino.
Due omicidi nel giro di pochi mesi che alimentano la preoccupazione dei residenti e riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nelle aree più sensibili della città.

