Ritrovate le ragazzine scomparse nel cremascoRitrovate le ragazzine scomparse nel cremasco

Il ritrovamento dopo giorni di ricerche coordinate

Sono state rintracciate nella tarda mattinata di oggi, 28 gennaio, in provincia di Bergamo, le tre minorenni che da lunedì avevano fatto perdere le proprie tracce dopo essersi allontanate da una comunità di accoglienza di Crema. A confermarlo è una nota della Prefettura, che ricostruisce le fasi decisive dell’indagine culminata nel ritrovamento delle ragazze, due dodicenni e una quattordicenne, tutte in buone condizioni di salute.

Il lavoro degli investigatori si è basato in larga parte sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza, che hanno consentito di seguire progressivamente gli spostamenti delle tre giovanissime, restringendo il campo delle ricerche fino al territorio bergamasco, dove sono state infine individuate dai carabinieri.


Le immagini del giorno della scomparsa e il viaggio verso Bergamo

Le telecamere avevano già fornito un primo elemento chiave lo scorso lunedì 26 gennaio, giorno della scomparsa. Le tre ragazze erano state riprese nel centro abitato mentre salivano a bordo di un pullman di linea, con ogni probabilità diretto alla stazione ferroviaria. Da lì, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, avrebbero preso un treno con destinazione Bergamo, seguendo un percorso che gli inquirenti sono riusciti a ricostruire passo dopo passo.

Quella mattina le minorenni avrebbero dovuto frequentare la scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” di Offanengo. Si erano presentate nei pressi dell’edificio scolastico, ma senza entrare in aula, scegliendo invece di allontanarsi.


L’attivazione immediata del piano per le persone scomparse

Dopo la denuncia di scomparsa, la Prefettura di Cremona ha attivato senza esitazioni il Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse. Il coordinamento, affidato al prefetto Antonio Giannelli, ha messo in rete le forze dell’ordine del territorio cremonese con quelle delle province limitrofe, consentendo un’azione rapida e condivisa.

Le ricerche si sono così estese oltre i confini provinciali, fino a coinvolgere la Bergamasca, dove le ragazze sono state infine rintracciate. Un esito che ha confermato l’efficacia del protocollo previsto in questi casi, basato su un’azione congiunta e sulla ricostruzione puntuale degli spostamenti.


Allontanamento volontario: le prime conferme dagli accertamenti

Secondo le prime informazioni, le tre minorenni si trovano in buone condizioni fisiche. In queste ore vengono ascoltate dagli inquirenti, che stanno raccogliendo le loro testimonianze per chiarire le motivazioni dell’allontanamento e verificare eventuali responsabilità esterne.

I primi riscontri, tuttavia, sembrano confermare l’ipotesi iniziale formulata fin dalle prime ore: si tratterebbe di un allontanamento volontario, senza elementi che facciano pensare a costrizioni o a episodi di violenza.


Un epilogo che chiude l’emergenza ma apre interrogativi

La vicenda si chiude con il sollievo per un ritrovamento senza conseguenze fisiche, ma lascia aperti interrogativi più profondi sul disagio che può spingere giovanissimi ospiti di comunità ad allontanarsi improvvisamente. Saranno ora gli accertamenti successivi e il lavoro degli operatori sociali a chiarire il contesto e a valutare i percorsi più adeguati per garantire tutela e stabilità alle tre ragazze. L’emergenza è rientrata. Il caso, però, resta sotto osservazione.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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