La tragedia a Ciudad Rodrigo durante i festeggiamenti per il trionfo della Roja
La gioia per il secondo titolo mondiale della Spagna si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto l’intero Paese. A Ciudad Rodrigo, nella provincia di Salamanca, il tredicenne Adrián Ibarra ha perso la vita nella notte durante i festeggiamenti per la vittoria della Roja nella finale dei Mondiali 2026.
L’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte nella centralissima fontana dell’Árbol Gordo, storico punto di ritrovo scelto da decenni dai tifosi per celebrare i grandi successi sportivi. Proprio mentre centinaia di persone stavano cantando, sventolando bandiere e arrampicandosi sul monumento, una parte della struttura ha improvvisamente ceduto.
Il crollo durante i festeggiamenti per il Mondiale
Secondo la ricostruzione delle autorità spagnole, numerosi giovani erano saliti sulla parte superiore della fontana per festeggiare la vittoria della nazionale quando il pilastro che sosteneva la vasca ha ceduto all’improvviso.
I pesanti blocchi di pietra sono precipitati sulle persone presenti.
Adrián Ibarra, appena 13 anni, è rimasto schiacciato sotto le macerie. I soccorritori sono intervenuti nel giro di pochi minuti dopo le numerose chiamate arrivate al servizio di emergenza intorno alle 00.30, ma per il ragazzo non c’è stato nulla da fare.
Altre due persone sono rimaste ferite. Tra loro un giovane che si trova ricoverato all’ospedale di Salamanca in condizioni stabili: ha riportato una frattura del femore e una lieve lesione polmonare e dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico.
La città sotto choc: bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio
La notizia ha gettato nello sconforto Ciudad Rodrigo, cittadina di circa 12 mila abitanti dove tutti conoscevano il ragazzo.
Il Comune ha proclamato tre giorni di lutto cittadino, disponendo l’esposizione delle bandiere a mezz’asta dal 20 al 22 luglio.
È stato inoltre organizzato un minuto di silenzio in Plaza Mayor, mentre nel pomeriggio si terranno i funerali del tredicenne nella chiesa parrocchiale di San Andrés, officiati dal vescovo José Luis Retana.
Nel messaggio pubblicato sui social, l’amministrazione comunale ha espresso il proprio cordoglio.
“Quella che avrebbe dovuto essere una celebrazione della vittoria della nazionale spagnola ai Mondiali si è trasformata in una tragedia per tutta la comunità di Ciudad Rodrigo”.
Il vicesindaco: “La fontana era sempre stata controllata”
Dopo il drammatico incidente sono iniziate le verifiche per accertare le cause del crollo.
Il vicesindaco Ramón Sastre ha spiegato che il monumento veniva regolarmente sottoposto a manutenzione.
“Da molti anni questa fontana viene utilizzata durante le celebrazioni sportive e non aveva mai mostrato problemi strutturali. Vengono effettuati controlli e interventi di pulizia periodici e non risultavano segnalazioni di danni”, ha dichiarato.
Gli accertamenti dovranno ora stabilire se il peso delle numerose persone salite sulla struttura abbia provocato il cedimento oppure se fossero presenti criticità non rilevate.
Il dolore della squadra di calcio e dell’intera comunità
Profonda la commozione anche nel Ciudad Rodrigo CF, la squadra in cui giocava Adrián.
Il club ha affidato ai social un messaggio carico di dolore.
“Non riusciamo ancora a crederci. Quella che doveva essere una notte di festa si è trasformata nel momento più terribile che la nostra comunità potesse vivere”.
Una tragedia che ha spento in pochi istanti l’entusiasmo per il trionfo mondiale della Spagna. Doveva essere una notte destinata a entrare nella storia del calcio spagnolo, ma per Ciudad Rodrigo sarà ricordata soprattutto come la notte in cui un ragazzo di appena 13 anni ha perso la vita durante quella che doveva essere soltanto una festa.

