Gli studenti italiani hanno chiesto scusaGli studenti italiani hanno chiesto scusa

Thailandia, i cinque ragazzi coinvolti nell’episodio diventato virale hanno incontrato la passeggera offesa davanti alla polizia

Si chiude con le scuse ufficiali, alcune multe e un accordo davanti alla polizia il caso dei cinque studenti italiani finiti al centro di una bufera mediatica in Thailandia dopo il video, diventato virale, che li mostrava mentre insultavano una passeggera a bordo della metropolitana sopraelevata di Bangkok.

L’episodio aveva provocato un’ondata di indignazione nel Paese asiatico, tanto da spingere perfino l’Ambasciata d’Italia a intervenire pubblicamente con un messaggio di scuse rivolto ai cittadini thailandesi.

L’incontro in commissariato e le scuse alla donna

La vicenda si è conclusa nella stazione di polizia di Samre, a Bangkok, dove i cinque studenti, accompagnati dai loro tutor e assistiti da un interprete, hanno incontrato la donna thailandese conosciuta sui social con il nome di “Sugus”.

Il confronto, durato oltre un’ora, si è svolto in un clima disteso. I ragazzi hanno riconosciuto l’inappropriatezza del loro comportamento, manifestando sincero pentimento e chiedendo formalmente perdono alla donna.

Al termine dell’incontro le parti hanno raggiunto un accordo: nessuna ulteriore azione legale reciproca e cancellazione di fotografie e video dell’episodio dai rispettivi dispositivi e profili social.

Le sanzioni decise dalla polizia

Nonostante la conciliazione, la polizia thailandese ha comunque contestato ai cinque studenti il reato di aver insultato una persona in sua presenza, applicando una multa di 1.000 baht (circa 35 euro) ciascuno.

Per uno degli studenti, ripreso mentre mostrava il dito medio alla donna, è arrivata anche una seconda sanzione, sempre di 1.000 baht, per comportamento osceno in luogo pubblico.

Le autorità hanno quindi chiuso formalmente il procedimento amministrativo.

Il video virale che ha indignato la Thailandia

L’episodio era esploso nei giorni scorsi dopo la diffusione di un filmato registrato su un convoglio della BTS, la metropolitana sopraelevata di Bangkok.

Nel video il gruppo di studenti italiani, in viaggio d’istruzione nel Paese asiatico, appariva mentre parlava ad alta voce e disturbava gli altri passeggeri.

Quando una donna aveva chiesto loro di abbassare il tono, alcuni ragazzi avevano reagito con insulti e gesti offensivi, compreso il dito medio rivolto alla passeggera.

Le immagini hanno rapidamente fatto il giro dei social thailandesi, generando migliaia di commenti indignati e numerose richieste di chiarimenti rivolte all’Ambasciata italiana.

L’intervento dell’Ambasciata italiana

Di fronte alle polemiche, l’Ambasciata d’Italia a Bangkok aveva diffuso una nota ufficiale esprimendo profondo rammarico per quanto accaduto.

Nel comunicato la sede diplomatica aveva condannato senza esitazioni il comportamento dei giovani, sottolineando come quelle azioni non rappresentino né il popolo italiano né i valori della Repubblica Italiana, fondata sul rispetto reciproco, sulla convivenza civile e sull’amicizia tra i popoli.

L’Ambasciata aveva inoltre rivolto le proprie scuse al popolo thailandese e a tutte le persone coinvolte nell’episodio.

La scelta della donna: “Meritano una seconda possibilità”

Dopo l’incontro, la donna thailandese ha pubblicato un nuovo video sui social spiegando di aver deciso di accettare le scuse perché convinta della sincerità del pentimento dimostrato dai ragazzi.

Ha quindi invitato gli utenti a interrompere gli insulti e le minacce rivolti agli studenti sul web, ricordando che chi riconosce i propri errori e chiede scusa merita una seconda possibilità.

Con l’accordo raggiunto davanti alla polizia si chiude così una vicenda che, partita da un episodio di maleducazione sui mezzi pubblici, si era trasformata in un vero caso diplomatico e mediatico tra Italia e Thailandia.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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