Amanda Knox fa discutere per la comedy che fa riferimento al delitto di Meredith KercherAmanda Knox fa discutere per la comedy che fa riferimento al delitto di Meredith Kercher

L’ex studentessa americana debutterà all’Edinburgh Fringe uno spettacolo ispirato agli anni trascorsi tra arresto, processo e assoluzione

A quasi vent’anni dall’omicidio di Meredith Kercher, il caso torna a far discutere. Questa volta al centro delle polemiche non c’è un’aula di tribunale, ma un palcoscenico. Amanda Knox, oggi 39 anni, ha infatti annunciato uno spettacolo di stand-up comedy che debutterà all’Edinburgh Fringe Festival e che racconterà la sua esperienza dopo l’arresto e la lunga vicenda giudiziaria che l’ha vista protagonista.

La decisione ha però suscitato una durissima reazione da parte della famiglia della studentessa britannica uccisa a Perugia nel novembre 2007, che ha definito l’iniziativa “offensiva e deplorevole”.

Lo spettacolo si chiama “Cartwheel”: il riferimento alle presunte capriole in questura

Il titolo dello show è “Cartwheel” (“Capriola”) e richiama uno degli episodi più discussi dell’intera vicenda.

Per anni, infatti, si è parlato delle presunte capriole che Amanda Knox avrebbe fatto nei locali della questura di Perugia mentre attendeva di essere interrogata dopo il delitto. Un dettaglio che all’epoca contribuì ad alimentare l’immagine controversa dell’allora studentessa americana.

La stessa Knox ha spiegato che inizialmente voleva portare in scena uno spettacolo dedicato alla maternità, ma alcuni amici comici l’hanno convinta ad affrontare quello che lei definisce “l’elefante nella stanza”, cioè il caso giudiziario che ha cambiato per sempre la sua vita.

“Non scherzo sulla morte di Meredith”

Amanda Knox ha precisato che lo spettacolo non intende ironizzare sull’omicidio di Meredith Kercher.

«Non scherzo sulla morte di Meredith. Scherzo molto su come sono stata diffamata, ma non scherzo sul suo omicidio. Per me è un limite invalicabile», ha dichiarato.

L’ex studentessa ha spiegato di essersi imposta regole molto rigide nella scrittura dello spettacolo.

«Mi è capitato che altri comici mi proponessero battute che io non avrei mai fatto.»

La dura reazione della famiglia Kercher

Le spiegazioni di Amanda Knox non hanno però convinto i familiari della vittima.

Secondo quanto riferito dall’avvocato Francesco Maresca, la famiglia Kercher considera lo spettacolo “offensivo e deplorevole”, giudicando inappropriata la scelta di trasformare una vicenda così dolorosa in un monologo comico.

Una posizione che ha immediatamente riacceso il dibattito sui social, dividendo l’opinione pubblica tra chi difende il diritto di Knox a raccontare la propria esperienza e chi ritiene che il progetto manchi di sensibilità nei confronti della famiglia della giovane inglese.

“Vorrei parlare con loro, è una ferita ancora aperta”

Amanda Knox ha dichiarato che, se i familiari di Meredith decidessero di contattarla, sarebbe pronta ad ascoltarli.

«Il fatto di non essere mai riuscita a parlare con loro rappresenta per me una ferita ancora aperta

Secondo Knox, i parenti della studentessa probabilmente continuano a ritenerla responsabile del delitto.

«Mi piacerebbe instaurare un dialogo, ma non permetterò che la mia vita sia dettata da ciò che vogliono per me.»

“Meredith avrebbe apprezzato lo spettacolo”

Tra le dichiarazioni destinate a far discutere ce n’è una in particolare.

Amanda Knox sostiene infatti che Meredith Kercher avrebbe probabilmente apprezzato il suo spettacolo.

«Condividiamo entrambe il dolore per una persona reale che è morta. Meredith appartiene soprattutto alla sua famiglia, ma anch’io sono una persona. Ho il diritto di raccontare la mia storia e Meredith ne fa inevitabilmente parte. Credo anche di renderle omaggio.»

Poi aggiunge:

«Penso che Meredith avrebbe apprezzato lo show perché parla di cosa significhi essere una giovane donna. È uno spettacolo onesto e credo che lo avrebbe trovato anche divertente.»

Dal processo all’assoluzione definitiva

Amanda Knox e l’allora fidanzato Raffaele Sollecito vennero arrestati e condannati nel 2009 per l’omicidio e la violenza sessuale ai danni di Meredith Kercher.

Entrambi hanno sempre proclamato la propria innocenza e, dopo una lunga serie di processi e ricorsi, nel 2015 la Corte di Cassazione li assolse definitivamente, chiudendo il procedimento nei loro confronti.

Oggi Amanda Knox vive nello Stato di Washington con il marito e i due figli e ha scelto di raccontare sul palco la vicenda che ha segnato la sua esistenza, una decisione che continua però ad alimentare polemiche e profonde divisioni.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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