Stop ad Emanuela Aiello a poche ore dalle esequie: autorizzato invece il padre naturale Maurizio Rao
Non ci sarà Emanuela Aiello ai funerali della figlia Beatrice, la bambina di due anni trovata morta lo scorso 9 febbraio a Bordighera. A poche ore dalle esequie, previste domani alle 16 nella chiesa dell’Immacolata Concezione, il giudice di Imperia ha revocato il nulla osta precedentemente concesso alla madre, detenuta nel carcere di Torino. La decisione, assunta per motivi di sicurezza, è stata formalizzata oggi dopo il provvedimento adottato ieri alle 16.25.
La donna avrebbe dovuto raggiungere Bordighera accompagnata dalla Polizia penitenziaria. Il giudice ha invece autorizzato la partecipazione del padre naturale della bambina, Maurizio Rao, detenuto nel carcere di Sanremo per cumulo di pena.
La decisione sulla madre arriva alla vigilia dei funerali
La revoca del nulla osta cambia così uno degli aspetti più delicati della cerimonia. Aiello, detenuta da mesi con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della figlia, non potrà essere presente all’ultimo saluto a Beatrice.
L’accusa viene contestata anche al compagno della donna, Emanuel Iannuzzi. La vicenda della bambina ha avuto una forte eco nazionale e proprio la possibile presenza della madre aveva richiesto particolare attenzione sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Il provvedimento del giudice è arrivato mentre a Bordighera veniva definito il dispositivo per la giornata dei funerali, durante i quali è stato proclamato anche il lutto cittadino.
Il padre naturale sarà accompagnato dalla Polizia penitenziaria
Potrà invece partecipare alle esequie Maurizio Rao, padre naturale di Beatrice. L’uomo, attualmente detenuto a Sanremo, sarà trasferito alla chiesa sotto la vigilanza della Polizia penitenziaria.
Tra i familiari della bambina dovrebbero esserci anche i nonni materni e paterni. Non è esclusa inoltre la presenza delle due sorelline.
I funerali saranno celebrati alle 16 dal vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta, davanti a una partecipazione che le autorità prevedono numerosa.
A Bordighera una zona di attenzione intorno alla chiesa
La Prefettura di Imperia ha predisposto un dispositivo imponente per garantire la sicurezza e gestire l’arrivo di cittadini e fedeli anche da altre località.
Questa mattina si è riunito il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Antonio Giaccari. Al tavolo hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, il procuratore di Imperia Alberto Lari, il sindaco di Bordighera e i rappresentanti degli enti coinvolti nei servizi di sicurezza e soccorso.
Attorno alla chiesa dell’Immacolata Concezione sarà istituita una “zona di attenzione”, con accessi controllati e filtrati dalle forze dell’ordine.
L’obiettivo è evitare situazioni di tensione e consentire lo svolgimento della cerimonia in condizioni di sicurezza, considerando anche il forte interesse suscitato dal caso della piccola Beatrice.
Aurelia chiusa e controlli sui veicoli in arrivo
Il piano riguarderà anche la circolazione stradale. Un tratto dell’Aurelia sarà chiuso e saranno introdotte modifiche alla viabilità cittadina per permettere di gestire l’afflusso verso la zona della chiesa.
La Polizia Stradale controllerà inoltre i veicoli provenienti dall’Autostrada dei Fiori.
Non mancherà un importante dispositivo di assistenza: Vigili del Fuoco, 118, Croce Rossa di Bordighera e volontari della Protezione civile saranno presenti dentro e fuori dalla chiesa.
L’ultimo saluto dopo una vicenda che ha scosso l’Italia
La morte di Beatrice, trovata senza vita a soli due anni nell’abitazione materna di Bordighera, ha profondamente scosso la comunità ligure e attirato l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale.
Domani la città si fermerà per l’ultimo saluto alla bambina. Ma la vigilia delle esequie è stata segnata dalla decisione del giudice che ha modificato all’ultimo momento il quadro delle presenze, revocando l’autorizzazione alla madre e consentendo invece al padre naturale di partecipare.
La priorità, ora, è garantire che la cerimonia possa svolgersi senza tensioni, con un dispositivo di sicurezza proporzionato alla partecipazione attesa e all

