Scarpa Frau compatibile con taglia Andrea Sempio
Una scarpa Frau numero 42 torna al centro del caso Garlasco. Secondo la nuova consulenza antropometrica acquisita dalla Procura di Pavia, il modello di calzatura compatibile con l’impronta individuata nella villetta di via Pascoli è compatibile anche con le misure del piede di Andrea Sempio. Diversa la tesi della difesa.
“Allora oltre alla nostra consulenza non vale neanche quello fatto in precedenza dagli inquirenti”. È uno degli elementi sui quali gli inquirenti hanno lavorato nelle ultime settimane e arriva insieme a un passaggio decisivo: la nuova chiusura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi.
La Procura di Pavia ha infatti notificato alla difesa di Sempio il secondo avviso di conclusione delle indagini, dopo gli ulteriori accertamenti disposti nei mesi scorsi. Il provvedimento riguarda l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.
La scarpa Frau numero 42: cosa dice la nuova consulenza
La consulenza antropometrica affidata a Cristina Cattaneo ha riguardato le misure del piede di Sempio e la loro compatibilità con l’impronta lasciata da una scarpa a pallini sul pavimento della villetta.
Nella nota diffusa dalla Procura viene indicato che la scarpa modello Frau, taglia 42, è compatibile con le misure del piede dell’indagato.
Si tratta di un elemento che si inserisce in una questione già emersa nell’inchiesta: la cosiddetta impronta a pallini e il numero della calzatura che l’avrebbe lasciata. La consulenza integrativa sulle misure del piede è stata affiancata da un ulteriore approfondimento proprio sull’impronta.
La compatibilità, naturalmente, non equivale da sola all’identificazione di chi abbia lasciato quella traccia. È uno degli elementi valutati nel quadro complessivo dell’inchiesta.
La seconda chiusura delle indagini su Andrea Sempio
Il dato giudiziariamente più importante della giornata è però la notifica del nuovo avviso di conclusione delle indagini.
La Procura aveva già chiuso l’inchiesta a maggio, ma successivamente aveva disposto ulteriori accertamenti prima della scadenza dei termini delle indagini preliminari, fissata al 28 settembre 2026. Tra questi figuravano nuove consulenze sul piede e sull’impronta, oltre a un supplemento di approfondimento sul Dna.
Ora, completati gli accertamenti ritenuti necessari, i pm hanno notificato alla difesa il cosiddetto 415 bis, cioè l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Per Sempio, che continua a essere indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, si tratta dunque di un nuovo passaggio formale dell’inchiesta.
Dalla scarpa al Dna: gli altri accertamenti
La questione dell’impronta non è l’unico elemento sul quale la Procura ha chiesto nuovi approfondimenti.
Tra le consulenze integrative c’è anche quella affidata al genetista Carlo Previderè, chiamato a riesaminare il capitolo relativo al Dna individuato sulle unghie di Chiara alla luce delle osservazioni formulate dalla difesa. La compatibilità genetica con la linea paterna della famiglia Sempio era già stata oggetto di precedenti valutazioni e di un incidente probatorio.
Il quadro investigativo comprende quindi diversi elementi che gli inquirenti stanno valutando nel loro insieme: impronta della scarpa, misure del piede, Dna e altri accertamenti già confluiti nell’inchiesta.
La difesa ora ha 20 giorni
Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, la parola passa ora anche alla difesa di Andrea Sempio, rappresentato dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia.
I legali avranno 20 giorni per esaminare gli atti depositati dalla Procura, presentare memorie e produrre eventuali ulteriori elementi difensivi. Potranno inoltre chiedere gli ulteriori approfondimenti previsti dalla procedura.
È quindi ancora prematuro considerare la chiusura delle indagini come una condanna o come l’esito definitivo del procedimento: il 415 bis precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
‘Nessuna richiesta di revisione per Stasi’
Contestualmente viene evidenziato che.. “che nessuna richiesta finalizzata alla formulazione di una proposta di revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi è mai stata rivolta al Procuratore Generale, la quale e’ stata e sara’ tenuta informata in relazione a ogni aspetto ritenuto di interesse” – scrive il procuratore di Pavia Fabio Napoleone.
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, l’inchiesta riaperta su Andrea Sempio entra dunque in una nuova fase.
La scarpa Frau numero 42 è tornata al centro dell’attenzione investigativa dopo la nuova consulenza sulle misure del piede. La Procura ritiene che questo e gli altri elementi raccolti meritino di essere portati davanti alla fase successiva del procedimento.
La difesa avrà ora la possibilità di confrontarsi con tutte le nuove consulenze e contestarne, se lo riterrà, metodologia e conclusioni.
Il prossimo passaggio sarà quindi determinante per capire se l’indagine sfocerà effettivamente nella richiesta di rinvio a giudizio di Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi.

