Grave lutto per il mondo del rugby piacentinoGrave lutto per il mondo del rugby piacentino

Il piacentino, conosciuto nel rugby come “Giuba”, si è sentito male appena salito in auto con la sorella

Aveva appena finito il turno di lavoro e stava salendo in auto con la sorella quando si è sentito male. In pochi istanti Giovanni Franchi, 45 anni, è andato in arresto cardiaco. È morto dopo una lunga e disperata sequenza di tentativi di rianimazione, prima all’esterno del centro distributivo Ovs di Pontenure e poi all’ospedale di Piacenza.

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 18.50, in località La Buca, davanti al deposito logistico dell’azienda. Per Franchi, conosciuto da anni negli ambienti sportivi piacentini con il soprannome di “Giuba”, non c’è stato nulla da fare nonostante l’intervento immediato dei soccorritori.

Il malore appena salito in macchina

Franchi lavorava nel polo logistico di Pontenure, dove ricopriva l’incarico di responsabile dell’ufficio spedizioni. Aveva appena concluso la giornata quando ha raggiunto l’auto insieme alla sorella.

Di recente era stato sottoposto a un intervento al piede e, non potendo guidare, aveva chiesto alla familiare di accompagnarlo. Poco dopo essere salito in macchina, però, ha accusato il malore.

La situazione è precipitata rapidamente. È sopraggiunto un arresto cardiaco e sono stati immediatamente allertati i soccorsi.

Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118, con l’intervento dell’automedica dell’ospedale di Piacenza. Anche l’équipe dell’elisoccorso proveniente da Parma ha partecipato alle operazioni. I sanitari hanno proseguito a lungo le manovre rianimatorie nel tentativo di stabilizzare il 45enne.

Dopo oltre un’ora di interventi, Franchi è stato trasferito in massima urgenza al pronto soccorso di Piacenza. Le sue condizioni, però, non hanno mostrato miglioramenti e il suo cuore ha infine ceduto.

Una vita nel rugby piacentino

La morte di Franchi ha colpito profondamente anche il mondo del rugby, ambiente nel quale era conosciutissimo.

“Giuba” aveva costruito una lunga carriera sui campi, con oltre 360 presenze tra A1, A2 e Serie B. Gran parte della sua storia sportiva era legata al Piacenza Rugby, società con la quale aveva raggiunto il primato di presenze.

Nel corso della carriera aveva indossato anche la maglia delle nazionali giovanili Under 16, Under 18 e Under 20. Dopo l’esordio nella massima serie con il Viadana, aveva giocato con il Piacenza e successivamente con i Lions Cremona.

Nel 2022 aveva lasciato l’attività agonistica, ma senza allontanarsi dal campo: aveva infatti iniziato il percorso da allenatore, continuando a trasmettere alle nuove generazioni la passione per questo sport.

Il rugby era una tradizione di famiglia

Quella di Franchi non era soltanto una passione personale. Il rugby rappresentava una vera tradizione familiare.

Il padre, Claudio “Lupo”, era stato uno storico allenatore del Piacenza. Anche la sorella Alessandra è impegnata nel settore sportivo e allena nel Mini Rugby, mentre il figlio di Franchi gioca nelle categorie giovanili.

Un legame con il rugby che aveva accompagnato Giovanni per tutta la vita e che aveva fatto di lui una figura conosciuta ben oltre il rettangolo di gioco.

Il dolore dei colleghi di lavoro dopo la tragedia

La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio anche tra i colleghi del centro distributivo Ovs. Franchi era considerato una persona disponibile e sempre pronta ad aiutare, oltre che un punto di riferimento nel reparto spedizioni che dirigeva.

«Una bravissima persona, sempre disponibile», è il ricordo affidato dai colleghi nelle ore successive alla tragedia.

A Pontenure e nel Piacentino resta così il dolore per una morte arrivata improvvisamente, al termine di una normale giornata di lavoro. Giovanni Franchi aveva 45 anni e una vita ancora fortemente legata allo sport, alla famiglia e al lavoro. Un malore improvviso, mentre stava per tornare a casa, ha trasformato quella che sembrava una giornata come tante in una tragedia.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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