Santo Labate è precipitato in un dirupoSanto Labate è precipitato in un dirupo

Tragedia nella notte a Santo Stefano in Aspromonte

Una notte trascorsa a piedi lungo una strada dell’Aspromonte si è trasformata in una tragedia. Santo Labate, 24 anni, originario della frazione reggina di Sambatello, è morto dopo essere precipitato in un dirupo profondo circa quindici metri lungo la strada provinciale che conduce a Santo Stefano in Aspromonte, a poca distanza dall’ingresso del centro abitato. Con lui c’era un altro giovane, rimasto lievemente ferito. Per raggiungere i due ragazzi è stato necessario un lungo intervento dei soccorritori, durato oltre cinque ore. Quando i Vigili del Fuoco sono riusciti a raggiungere Santo, per il giovane non c’era purtroppo più nulla da fare.

La caduta nel buio lungo la strada provinciale

L’incidente si è verificato durante la notte. I due giovani stavano camminando lungo la strada provinciale quando, per motivi che devono ancora essere chiariti, sono finiti oltre il margine della carreggiata precipitando nella scarpata.

Un volo di circa 15 metri, in un tratto caratterizzato da un terreno particolarmente impervio. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto è stata fatta convergere una macchina dei soccorsi particolarmente articolata, proprio per la difficoltà di raggiungere il punto in cui erano precipitati i ragazzi.

Le cause della caduta restano al momento da accertare. Gli investigatori hanno avviato i rilievi necessari per ricostruire con precisione cosa sia accaduto e perché i due siano finiti nel dirupo.

Cinque ore per recuperare i due giovani

A intervenire sono stati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Villa San Giovanni, affiancati dagli specialisti SAF, Speleo Alpino Fluviale, del Comando provinciale di Reggio Calabria.

Una squadra particolarmente preparata per affrontare scenari complessi è stata chiamata a operare in una zona difficile da raggiungere, tra dislivelli, vegetazione e asperità del terreno.

Sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il coordinamento tra le diverse squadre è stato necessario per mettere in sicurezza l’area e procedere al recupero dei due giovani.

Le operazioni sono andate avanti per più di cinque ore, prima che entrambi potessero essere riportati in superficie.

Per Santo Labate non c’era più nulla da fare

Quando i soccorritori sono finalmente riusciti a raggiungere il 24enne, la situazione è apparsa subito disperata.

Per Santo Labate non c’era ormai più nulla da fare. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Il suo corpo è stato recuperato al termine della complessa operazione condotta dai Vigili del Fuoco. Una tragedia che ha spezzato la vita di un giovane originario di Sambatello, lasciando sotto choc la comunità reggina.

L’amico ferito recuperato e affidato al 118

Diversa la sorte dell’altro giovane che si trovava con lui. Il ragazzo è stato raggiunto e recuperato dai soccorritori e successivamente affidato al personale sanitario del 118.

Le sue condizioni sono risultate meno gravi: ha riportato ferite giudicate lievi ed è stato medicato sul posto.

Resta però da chiarire cosa abbia provocato la caduta. Al momento non risultano elementi sufficienti per stabilire se si sia trattato di una perdita di equilibrio, di un errore di percorso o di un’altra circostanza.

Gli accertamenti sulla dinamica

Dopo il recupero dei due giovani sono proseguiti gli interventi per la messa in sicurezza dell’area.

I rilievi sono stati affidati alle autorità competenti, che dovranno ricostruire ogni fase dell’accaduto. Particolare attenzione sarà riservata al punto esatto dal quale i due sono precipitati e alle condizioni del tratto stradale.

La profondità della scarpata e la conformazione del terreno hanno reso estremamente complicate anche le operazioni di soccorso, prolungatesi per oltre cinque ore.

Una comunità sotto choc per la morte di Santo

La notizia della morte di Santo Labate ha rapidamente raggiunto Sambatello e l’area di Santo Stefano in Aspromonte, dove la tragedia ha suscitato profondo dolore.

Una serata che per i due giovani avrebbe dovuto essere un momento di normalità si è trasformata in un dramma. In pochi istanti la caduta nel buio della scarpata ha reso necessario un imponente intervento di soccorso.

Ora saranno gli accertamenti delle autorità a dover chiarire la dinamica dell’incidente e le circostanze che hanno portato i due ragazzi oltre il margine della strada. Per Santo, però, ogni tentativo di salvarlo si è concluso nel modo più tragico.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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