Tragedia in alta Valle Antrona, nel Verbano-Cusio-Ossola, le vittime sono Alessandro Angelo Muscinelli e Antonella Pagliarani
Una palla di fuoco nel cielo e poi lo schianto. È la drammatica scena alla quale hanno assistito alcuni residenti nella tarda mattinata di oggi in alta Valle Antrona, nel territorio di Antrona Schieranco, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Un autogiro (un piccole elicottero), o giroplano, è precipitato nei pressi della diga di Campliccioli, a circa 1.400 metri di quota, provocando la morte delle due persone che si trovavano a bordo.
Le vittime sono Alessandro Angelo Muscinelli, 62 anni, residente a Premeno, nel Vco, e Antonella Pagliarani, 63 anni, residente a Milano, compagna del fratello di Muscinelli.
L’incidente è avvenuto intorno alle 11.10. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle autorità, il velivolo avrebbe urtato i cavi della teleferica che conduce a Camposecco, una struttura di proprietà Enel. Dopo l’impatto il mezzo avrebbe preso fuoco per poi precipitare nel prato adiacente al bacino della diga.
«Ho visto una palla di fuoco»
A raccontare quei drammatici momenti è il sindaco di Antrona Schieranco, Franco Borsotti, che ha assistito alla scena dal balcone della propria abitazione.
«Erano le 11.10, ho visto la scena dal balcone di casa: l’elicottero stava volando, poi ho visto una palla di fuoco», ha riferito il primo cittadino.
Secondo Borsotti, il velivolo avrebbe urtato i cavi della funivia che porta a Camposecco. «È fuori dubbio che si è incendiato quando ha toccato i cavi», ha spiegato il sindaco, precisando che la teleferica si trova nella zona da circa sessant’anni.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato che l’area rientra nel Parco naturale dell’Alta Valle Antrona e che, secondo quanto gli risulta, normalmente non sarebbe una zona interessata dal passaggio di velivoli. Saranno tuttavia gli accertamenti ufficiali a stabilire se il mezzo fosse autorizzato a sorvolare quella porzione di territorio e soprattutto quale sia stata l’esatta sequenza dell’incidente.
Tragico incidente tra l’Ossola e la #Svizzera. Un elicottero ha urtato i cavi elettrici, ha preso fuoco e poi è precipitato al suolo. Due i morti.#Tg1 Claudia Antinoro pic.twitter.com/FHi7IlIv9C
— Tg1 (@Tg1Rai) August 26, 2026
Lo schianto vicino alla diga di Campliccioli
Il veicolo è precipitato nei pressi dello specchio d’acqua della diga di Campliccioli. L’impatto con i cavi, secondo le prime informazioni, avrebbe provocato l’incendio del velivolo prima della caduta.
Il fratello del pilota si trovava nella zona del lago e avrebbe assistito direttamente all’incidente.
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco del comando provinciale del Vco, anche con l’elicottero Drago del reparto volo di Malpensa, insieme all’elisoccorso del 118 decollato da Borgosesia, ai tecnici del Soccorso Alpino e alle forze dell’ordine.
Per i due occupanti, però, non c’era più nulla da fare. I sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Le indagini per ricostruire l’incidente
La dinamica non è ancora stata definita. Gli investigatori dovranno ricostruire la traiettoria dell’autogiro, verificare le condizioni di volo e accertare in che modo sia avvenuto il contatto con i cavi della teleferica.
Saranno inoltre effettuati gli accertamenti sul velivolo e sull’area dell’incidente per chiarire ogni responsabilità.
L’autogiro, chiamato anche giroplano, è un velivolo dotato di un rotore superiore che, a differenza di quello di un elicottero, non è direttamente collegato al motore per la propulsione.
Restano intanto il dolore e lo sgomento per una tragedia consumatasi in pochi istanti sulle montagne dell’alta Valle Antrona.

