Gianpiero AndreaniGianpiero Andreani

Aveva appena salutato i colleghi dello stabilimento San Marco di Fiumaretta

Aveva appena finito di lavorare sulla spiaggia. Aveva salutato i colleghi dello stabilimento San Marco di Fiumaretta (La Spezia), dove per tutta l’estate faceva il bagnino, e stava tornando a casa per prepararsi alla serata con gli amici. Giampiero Andreani aveva 17 anni e a casa non è mai arrivato. Pochi minuti dopo la fine del turno, il giovane di Luni è rimasto coinvolto in un violentissimo incidente in moto in via Alta, ad Ameglia, mentre percorreva la strada che collega il territorio amegliese con viale XXV Aprile.

Lo scontro con un’automobile gli è stato fatale. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarlo, anche con l’intervento dell’elisoccorso Pegaso, ma ogni tentativo è risultato vano. La tragedia si è consumata davanti agli occhi dei genitori, arrivati sul posto mentre ancora si sperava di poterlo salvare.

Aveva appena salutato i colleghi: «Ci siamo augurati e sorrisi»

Fino a pochi minuti prima, Giampiero era semplicemente un ragazzo di 17 anni alla fine di una giornata di lavoro.

Aveva concluso alle 19 il servizio allo stabilimento San Marco di Fiumaretta, dove lavorava come operatore di salvataggio attraverso una cooperativa. I gestori lo descrivono come un ragazzo serio, attento, scrupoloso e molto apprezzato.

Il titolare dello stabilimento, Davide San Marco, ha ricordato quei momenti con parole che rendono ancora più drammatica la sequenza: Giampiero era passato a salutare i colleghi, tra sorrisi e saluti, poi aveva preso la sua moto per rientrare.

Non erano trascorsi neppure cinque minuti quando è arrivata la notizia dell’incidente.

Lo schianto in via Alta davanti a turisti e automobilisti

L’incidente è avvenuto intorno alle 19, in una semicurva di via Alta, nel tratto che conduce verso la zona dei cantieri navali.

Per cause ancora da accertare, la moto sulla quale viaggiava Giampiero si è scontrata con un’automobile proveniente dalla direzione opposta.

L’impatto è stato violentissimo e il 17enne è stato sbalzato sull’asfalto. In quel momento sulla strada c’erano numerosi turisti che stavano rientrando dalla spiaggia e diversi automobilisti.

Un passante ha cercato immediatamente di prestare i primi soccorsi, in attesa dell’arrivo dei sanitari.

I soccorritori hanno tentato di salvarlo per oltre un’ora

Sul posto sono arrivati l’automedica del 118, la Pubblica Assistenza di Arcola e la Croce Rossa Italiana del comitato di Ameglia.

Le condizioni del ragazzo sono apparse subito disperate. I sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione nel disperato tentativo di tenerlo in vita.

È stato allertato anche l’elisoccorso Pegaso, con la speranza di poter trasferire il giovane in ospedale.

Ma il cuore di Giampiero ha smesso di battere. Ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.

La tragedia davanti agli occhi dei genitori

Nel frattempo sul luogo dell’incidente sono arrivati anche i genitori del ragazzo.

Hanno assistito alle drammatiche operazioni dei soccorritori, aggrappandosi fino all’ultimo alla speranza che Giampiero potesse farcela.

Intorno a loro, nel frattempo, si sono radunati amici, colleghi dello stabilimento e persone che lo conoscevano. La notizia si è rapidamente diffusa lungo il litorale di Fiumaretta, trasformando una normale serata d’estate in una scena di dolore e incredulità.

Giampiero era un talento dell’Hockey Sarzana, era stato selezionato per i mondiali under 19

Dietro quel giovane bagnino che aveva appena terminato il suo turno c’era anche un promettente atleta.

Giampiero Andreani studiava al liceo Parentucelli-Arzelà ed era considerato uno dei giocatori più interessanti dell’Hockey Sarzana.

Giocava nella formazione che partecipa al campionato di Serie A2 e aveva davanti a sé una prospettiva importante nel mondo dell’hockey su pista.

Era stato inoltre selezionato per la Nazionale Under 19 in vista dei campionati del mondo in Paraguay.

Una promessa sportiva che a soli 17 anni aveva già conquistato la fiducia di compagni e tecnici.

«Era un ragazzo d’oro»: il dolore dell’Hockey Sarzana

La notizia della sua morte ha sconvolto anche l’ambiente sportivo.

Gli amici e i compagni di squadra hanno raggiunto il luogo dell’incidente, dove il dolore ha lasciato spazio soltanto a incredulità e lacrime.

Il presidente della società, Maurizio Corona, ha ricordato Giampiero come un ragazzo «meraviglioso», sottolineando quanto fosse difficile accettare una tragedia simile.

Aveva soltanto 17 anni, una stagione davanti e un futuro da costruire. Invece, quella strada percorsa dopo il lavoro ha interrotto tutto.

La Polizia locale ricostruisce la dinamica

Restano ora da chiarire le cause precise dello schianto.

Gli agenti della Polizia locale di Ameglia hanno effettuato i rilievi e stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Saranno fondamentali anche le testimonianze delle persone presenti e gli eventuali filmati delle telecamere della zona.

Il tratto di via Alta è infatti particolarmente frequentato durante la stagione estiva e, al momento dell’incidente, numerose persone stavano rientrando dal mare.

Per la comunità della Val di Magra resta il dolore per una vita spezzata a soli 17 anni. Giampiero aveva appena finito il suo lavoro, aveva salutato i colleghi e stava tornando a casa. A casa, quella sera, non è mai arrivato.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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