Malia Elizabeth NummerdorMalia Elizabeth Nummerdor

La 38enne nega l’accusa e sostiene di aver soltanto accarezzato l’animale

La vicenda che coinvolge Malia Nummerdor, 38 anni, ha fatto rapidamente il giro dei social e ora ha aperto anche una seconda storia: quella della raccolta fondi organizzata da alcune persone vicine alla donna per sostenerla nelle spese legali.

Nummerdor è stata arrestata in Florida, nella contea di Charlotte, con l’accusa di aver avuto rapporti sessuali con il cane di famiglia. La donna, però, nega ogni comportamento sessualmente inappropriato e non è stata condannata.

Secondo il rapporto degli investigatori, a far scattare l’indagine sarebbe stato il marito. L’uomo avrebbe installato delle telecamere di sicurezza nella casa per cercare di capire chi stesse prendendo denaro dal salvadanaio. Quando avrebbe controllato le registrazioni, avrebbe notato il presunto episodio che coinvolgeva la moglie e il cane, indicato come Ranger.

Agli agenti, secondo quanto riportato nel rapporto di arresto, Nummerdor avrebbe ammesso che il filmato esisteva ma avrebbe dato una versione completamente diversa: «Ho solo accarezzato il cane». Nel video, secondo gli investigatori, la donna sarebbe apparsa parzialmente nuda.

La raccolta fondi per lei e i due figli

Dopo la diffusione della notizia dell’arresto, alcuni amici di Nummerdor hanno deciso di intervenire creando una raccolta fondi con un obiettivo di 30mila dollari.

La donna ha condiviso pubblicamente sul proprio profilo Facebook il link alla raccolta, senza aggiungere commenti. Gli organizzatori sostengono che le accuse abbiano sconvolto la sua vita e quella dei suoi due figli, che secondo quanto riferito si troverebbero attualmente lontani dalla loro abitazione.

Il denaro raccolto dovrebbe servire soprattutto a sostenere le spese legali e le necessità quotidiane della famiglia mentre la vicenda giudiziaria prosegue.

Gli organizzatori sottolineano inoltre che la raccolta non vuole stabilire la responsabilità della donna, ma consentirle di affrontare il procedimento con un’adeguata assistenza legale e garantire ai bambini maggiore stabilità.

L’udienza è fissata per il 19 ottobre.

Lo sceriffo: «Sono rimasto senza parole»

La vicenda ha provocato anche la dura reazione dello sceriffo della contea di Charlotte, Bill Prummell, che ha definito l’accusa particolarmente grave.

«Ci sono state solo poche volte nella mia carriera in cui sono rimasto senza parole. Questa è una di quelle», ha dichiarato Prummell, aggiungendo di non riuscire a comprendere un simile comportamento.

Lo sceriffo ha quindi ribadito che, secondo la sua posizione, nessun animale dovrebbe essere sottoposto a una condotta del genere e che le autorità della contea sarebbero intervenute dopo essere venute a conoscenza dei fatti.

Intanto Nummerdor resta al centro di un procedimento nel quale dovrà essere accertato quanto realmente accaduto. L’accusa non equivale a una condanna e la donna ha respinto la ricostruzione degli investigatori.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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