Il rogo nella notte a San Vito: le vittime sono marito e moglie
Prima il fumo che invade gli appartamenti. Poi le famiglie costrette a rifugiarsi sui balconi, mentre sotto la palazzina le fiamme divoravano il piano terra. In mezzo a quella notte di paura, anche un neonato da portare in salvo. Quando i vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, dentro quell’edificio di edilizia popolare a San Vito, a Lucca, hanno trovato due persone senza vita.
Sono Gianluca Del Papa, 65 anni, e Maria Grazia Giorgetti, 73 anni, marito e moglie, entrambi lucchesi. Vivevano nell’appartamento al piano terra dal quale, secondo le prime ricostruzioni contenute negli elementi forniti, sarebbe partito il rogo.
L’incendio è divampato nella tarda serata del 24 settembre, in una palazzina di tre piani tra via Bertini e via Corsica. Un edificio trasformato in pochi minuti in una trappola per le famiglie che si trovavano all’interno.
Il fumo, la fuga sui balconi e il salvataggio del neonato
Erano circa le 23.30 quando il comando dei vigili del fuoco di Lucca ha ricevuto l’allarme. Tre squadre sono intervenute per affrontare un incendio sviluppatosi al piano terra.
La situazione è apparsa subito estremamente complessa. Il fumo aveva raggiunto gli altri ambienti dell’edificio e una dozzina di persone appartenenti a diversi nuclei familiari si era portata sui balconi, aspettando l’arrivo dei soccorritori.
Tra loro c’erano anche bambini. E soprattutto un neonato, portato fuori dai vigili del fuoco durante le operazioni di evacuazione.
Mentre i pompieri lavoravano per mettere in salvo gli abitanti, le fiamme continuavano a interessare l’appartamento al piano terra. Soltanto dopo aver domato il vasto incendio è stato possibile entrare nell’alloggio e completare le verifiche.
È stato allora che è arrivata la scoperta più drammatica: i corpi senza vita di Gianluca Del Papa e Maria Grazia Giorgetti.
Il bilancio dell’incendio è così diventato quello di una tragedia: due morti e 13 feriti, tra cui quattro bambini.
Tredici feriti: una donna trasferita al Centro Grandi Ustioni di Pisa
Tra le persone soccorse, la situazione più grave riguarda una donna sulla sessantina, trasferita in codice rosso al Centro Grandi Ustioni di Pisa.
Altri feriti sono stati accompagnati negli ospedali di Lucca, della Versilia e di Pisa. Nove persone sono state ricoverate in codice giallo, mentre tre sono state assistite in codice verde. Nel gruppo dei feriti figurano anche quattro bambini.
Il numero dei soccorsi e la presenza di più nuclei familiari hanno richiesto un dispositivo di emergenza particolarmente articolato.
Sul posto sono intervenuti, oltre ai vigili del fuoco, il 118 e la Polizia di Stato. Sono stati impiegati nove mezzi di soccorso, con l’attivazione della centrale 118 Alta Toscana e il coinvolgimento della centrale operativa 118 Livorno-Pisa. Allertati anche il coordinamento regionale Maxi Emergenze e l’elisoccorso.
Le cause del rogo ancora da accertare, palazzina dichiarata inagibile
Resta ora da capire come sia partito l’incendio. Le cause sono ancora in corso di accertamento.
Il rogo ha reso inagibile l’intero edificio e il Comune di Lucca si è immediatamente attivato per trovare una sistemazione provvisoria agli abitanti evacuati.
Il sindaco Mario Pardini, intervenuto sui social a poche ore dalla tragedia, ha espresso il cordoglio della città per la morte dei due coniugi e rivolto un pensiero ai feriti, compresi i bambini coinvolti.
«La città di Lucca si stringe attorno alle vittime e alle loro famiglie in questo momento di grande dolore», ha scritto Pardini, annunciando anche l’attivazione dei Servizi Sociali per garantire assistenza alle famiglie rimaste senza casa.
La notte di San Vito lascia così dietro di sé due vite spezzate, tredici persone ferite e un’intera palazzina evacuata. E soprattutto una domanda ancora senza risposta: cosa abbia innescato quelle fiamme che, in pochi minuti, hanno trasformato una casa in una trappola.

