Così l’occupante morosa di Filottrano ha fatto ritrovare l'abitazione dopo lo sfrattoCosì l’occupante morosa di Filottrano ha fatto ritrovare l'abitazione dopo lo sfratto

La porta aperta per aiutare una famiglia in difficoltà

Un pensionato aveva consegnato le chiavi a una 50enne di Osimo con una figlia di 10 anni. In tredici mesi quasi 5mila euro di affitti non pagati, utenze anticipate e poi la scoperta nell’appartamento appena ristrutturato

Aveva visto una donna in difficoltà e aveva deciso di darle una mano. Tredici mesi dopo, quella scelta si è trasformata per un pensionato di Filottrano, in provincia di Ancona, in una lunga vicenda fatta di affitti non pagati, spese anticipate, una procedura di sfratto e un appartamento da ripristinare. A raccontare la storia è lo stesso proprietario, che aveva messo a disposizione il suo alloggio nel centro del paese a una 50enne di Osimo, madre di una bambina di circa 10 anni.

Era il 9 giugno 2025 quando la donna si presentò alla porta dell’uomo. Doveva lasciare l’abitazione in cui viveva e, secondo il racconto del pensionato, si trovava in una situazione economica complicata. «Era disperata, doveva lasciare un’altra casa. Ho cercato di aiutarla, e aveva una bambina piccola», ha raccontato al Corriere Adriatico.

Il proprietario le consegnò quindi le chiavi. Per il mese di giugno non chiese alcun pagamento. Dal primo luglio sarebbe invece partito il contratto, con un canone di 380 euro al mese più le spese.

Gli affitti non arrivano e il debito cresce

I problemi, però, sarebbero iniziati quasi subito. Secondo quanto riferito dal pensionato, né la cauzione né i canoni di locazione sarebbero mai stati versati. In un primo momento l’uomo aveva anche deciso di anticipare le utenze, lasciando alla donna il tempo di completare il cambio di residenza e le volture.

I mesi passavano e il conto continuava a crescere. «Mi scriveva: “Appena prendo lo stipendio le saldo tutto”», ha raccontato il proprietario. La donna gli avrebbe spiegato di avere difficoltà economiche e importanti spese legate alla figlia, che era in cura all’ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Alla fine, però, gli arretrati hanno raggiunto quasi 5mila euro, senza considerare le utenze che il proprietario aveva anticipato e ciò che sarebbe emerso successivamente nell’abitazione.

Lo sfratto e la scoperta nell’appartamento

Dopo mesi senza ricevere quanto previsto dal contratto, il pensionato ha deciso di procedere con lo sfratto per morosità. Gli atti, secondo il suo racconto, non sarebbero stati ritirati dalla donna. L’uomo sostiene di aver quindi lasciato il decreto sotto la porta.

L’esecuzione dello sfratto è stata fissata per il primo settembre. Quando il proprietario è finalmente rientrato nell’alloggio, la situazione che si è trovato davanti lo ha lasciato senza parole.

L’appartamento, che era stato recentemente ristrutturato con il rifacimento dei pavimenti e degli impianti, era pieno di rifiuti. La famiglia del pensionato avrebbe raccolto complessivamente circa 450 chili di immondizia.

«Quando siamo entrati non credevamo ai nostri occhi», ha raccontato l’uomo, che ha dovuto affrontare anche nuove spese per rendere nuovamente abitabile l’immobile.

Millecinquecento euro di spese per rimettere tutto a posto

Il conto dei danni si è aggiunto a quello degli affitti non incassati. Il pensionato ha riferito di aver speso 180 euro per la rimozione dei rifiuti, altri 70 euro per le pulizie e circa 1.400 euro per ritinteggiare l’appartamento, oltre al lavoro svolto personalmente insieme alla famiglia.

Una situazione che, agli occhi del proprietario di Osimo, non sarebbe soltanto il risultato di una situazione di difficoltà. «Per me è stata una vendetta», ha detto riferendosi alle condizioni in cui ha ritrovato l’abitazione.

Nell’alloggio anche due gatti abbandonati

Ma la sorpresa più amara non è finita con i rifiuti. Nell’appartamento erano rimasti anche due gatti.

A sentire i loro miagolii sarebbero stati alcuni condomini, che avrebbero iniziato a occuparsi degli animali portando loro acqua e cibo. Dopo la segnalazione sarebbero intervenuti la polizia locale e i servizi veterinari dell’Asl.

Per la vicenda degli animali, la donna sarebbe stata denunciata per abbandono di animali.

Ora il pensionato cerca soprattutto di recuperare almeno una parte delle somme che gli spettano. «Mi accontenterei anche solo dell’affitto arretrato», ha spiegato. Una frase che riassume la conclusione di una storia iniziata con la volontà di aiutare una persona in difficoltà e terminata, secondo il suo racconto, con quasi 5mila euro di canoni non incassati, altre spese da sostenere e una casa appena ristrutturata da sistemare nuovamente.

Di Redazione

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