A “Come ti leggo” l’intelligenza artificiale abbina al conduttore il testo sacro e lui non risparmia critiche all’Antico Testamento
Una parola sola per gelare la presentazione della Bibbia. Paolo Bonolis non ha bisogno di un lungo discorso per far capire che quel libro, scelto dall’intelligenza artificiale come abbinamento per lui, non è esattamente nelle sue corde. Quando Sonia Bruganelli lo definisce uno dei testi più importanti, famosi e influenti della storia dell’umanità, il conduttore replica secco: «Purtroppo».
È l’inizio di un confronto destinato a diventare ancora più pungente nell’ultima puntata di “Come ti leggo”, il programma di Bruganelli in onda su Italia 1, in cui a ogni ospite viene associato un libro. La scelta dell’IA si rivela infatti l’occasione per una riflessione senza sconti sulla religione, sui Dieci comandamenti e, soprattutto, su quello che vieta l’adulterio. Un argomento che, con l’ex moglie seduta davanti a lui, finisce inevitabilmente per assumere una sfumatura personale.
«Io sono agnostico»: Bonolis spiega perché non crede
Dopo la battuta iniziale, Bonolis chiarisce la propria posizione. «Io sono agnostico, non ho la presunzione di dire che non c’è niente, però non credo in quella che è un’ipotesi sulla quale è stato costruito un impero, esageratamente imperante. Non mi ha mai convinto», spiega.
Il conduttore distingue poi tra Antico e Nuovo Testamento, riservando al primo le critiche più dure. «Nel Vecchio Testamento c’è una divinità sanguinaria e terribile, il Padre», afferma, mentre nel Nuovo Testamento individua almeno un principio che considera più concreto: «Non fare agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te».
Per descrivere la propria lettura del testo biblico, Bonolis tira in ballo anche una celebre battuta del Marchese del Grillo, il personaggio interpretato da Alberto Sordi: «Io sò io e voi non siete un ca**o». Una citazione che restituisce il tono provocatorio del suo ragionamento e il modo in cui il presentatore affronta un tema delicato senza rinunciare all’ironia.
I Dieci comandamenti nel mirino: «Sono i tre gradi di arroganza!»
Il confronto prosegue quando l’attenzione si sposta sulle tavole di Mosè. Bonolis prende in esame i primi tre comandamenti: non avere altro Dio all’infuori di lui, non pronunciarne invano il nome e santificare le feste.
Il suo giudizio è tagliente: «Sono i tre gradi di arroganza!».
La risposta si inserisce nel registro irriverente dell’intervista, con il conduttore che mette in discussione precetti e formulazioni senza cercare di attenuare il proprio punto di vista. Ma il momento più atteso arriva quando il d
L’ex moglie lo provoca sul tradimento: «Ogni tanto una boccata d’aria!»
È qui che lo scambio tra i due cambia tono. Quando viene evocato il divieto di adulterio, Bonolis anticipa la battuta: «Eh, lo dici a me?!».
Bruganelli non si lascia sfuggire l’occasione e lo incalza davanti alle telecamere: «Guarda che tu l’hai commesso adulterio!». La replica del conduttore arriva senza esitazioni, accompagnata dalla risata: «Ma certo, come fai a non commetterlo? Ogni tanto una boccata d’aria!».
La chiusura è in linea con il resto del siparietto. Bonolis propone infatti una versione rivisitata del precetto biblico: «Commetti adulterio con cautela».
Un botta e risposta che gioca sulla provocazione e sulla confidenza tra i due, ma che non chiarisce ulteriori dettagli né circostanze specifiche. La battuta resta tale, nel contesto di un’intervista televisiva costruita anche sull’ironia e sulla capacità dei protagonisti di punzecchiarsi a vicenda.
Ventuno anni insieme e la separazione nel 2023
A rendere lo scambio particolarmente seguito è anche la storia personale dei suoi protagonisti. Paolo Bonolis e Sonia Bruganelli sono stati sposati per 21 anni e hanno annunciato la separazione nel 2023. Nonostante la fine del matrimonio, i due sono tornati più volte a parlare pubblicamente del loro rapporto, mostrando una familiarità che emerge anche in questa occasione.
La presenza di Bonolis nel programma dell’ex moglie, unita alla libertà con cui lei lo provoca sul tema dell’adulterio, contribuisce a dare alla scena un significato che va oltre la discussione sulla Bibbia. Il risultato è un’intervista in cui il libro scelto dall’intelligenza artificiale finisce in secondo piano rispetto alle reazioni dell’ospite e al confronto tra i due.
L’abbinamento pensato dal software non poteva prevedere una simile sequenza di battute. Eppure, proprio la distanza tra la solennità del testo sacro e il tono dissacrante di Bonolis ha dato vita al momento più curioso della puntata.

