Dalla pittura alla televisione, l’artista conduce un nuovo format dedicato ai protagonisti della scena artistica
L’arte contemporanea conquista la prima serata televisiva con uno spazio dedicato ai suoi protagonisti, alle loro opere e alle storie che si nascondono dietro ogni creazione. Si chiama «Dialoghi d’Arte» il nuovo format di LAQTV, in onda sul Canale 12, affidato alla conduzione di Stefania La Greca, conosciuta nel mondo artistico come La Divina.
Il progetto punta a portare l’arte fuori dai luoghi espositivi tradizionali, avvicinandola al pubblico attraverso il racconto diretto degli artisti. Al centro non ci sono soltanto dipinti, performance e linguaggi espressivi, ma anche le esperienze personali, la formazione e le scelte che contribuiscono a definire l’identità di ciascun autore.
L’obiettivo è superare il modello della semplice intervista per costruire un confronto tra chi fa arte, dando spazio alle idee, alla ricerca e alle motivazioni che accompagnano il processo creativo.
Un’artista alla guida del racconto: chi è Stefania La Greca
La particolarità della trasmissione è legata proprio alla figura della conduttrice. Stefania La Greca attraversa diversi ambiti professionali: è pittrice, performer, attrice, modella e creator, con un percorso che unisce arte visiva, spettacolo e comunicazione.
La sua ricerca si concentra in particolare sul gesto, sul corpo e sull’emozione, elementi centrali nella sua esperienza con l’Action Painting. Una pratica che valorizza la dimensione fisica e immediata del processo pittorico, facendo del movimento e dell’espressività componenti essenziali della realizzazione dell’opera.
Nel corso della sua attività, La Greca ha partecipato a esperienze artistiche in Italia e all’estero. Nel 2021, una sua opera è stata inserita nel catalogo ufficiale Collezioni Italiane / Carrousel du Louvre di Parigi, come riportato nella presentazione del progetto.
Con «Dialoghi d’Arte», l’artista trasferisce questa esperienza davanti alle telecamere, mettendo la propria sensibilità al servizio del confronto con altri protagonisti del settore.

Dalle opere alle storie personali: come funziona «Dialoghi d’Arte»
Ogni episodio ha una durata di circa 26 minuti ed è dedicato a un singolo artista. Il racconto parte dal suo percorso personale e professionale per arrivare alle opere, alle tecniche utilizzate, alla poetica, alle mostre, ai riconoscimenti ottenuti e ai progetti futuri.
La formula si propone di offrire agli spettatori una conoscenza più completa degli ospiti, mostrando come dietro una creazione artistica ci siano spesso anni di studio, sperimentazione e ricerca.
Il dialogo diventa così lo strumento per esplorare linguaggi differenti e far emergere visioni che, attraverso una presentazione esclusivamente tecnica delle opere, rischierebbero di restare in secondo piano.
Il filo conduttore è il rapporto tra l’artista e ciò che crea: non soltanto il risultato finale, ma anche il percorso che lo rende possibile, le influenze e le emozioni che ne orientano il lavoro.
Un salotto televisivo tra cultura, gallerie e territorio
«Dialoghi d’Arte» nasce anche con l’ambizione di creare un collegamento tra il mondo artistico, la televisione e le realtà che contribuiscono alla promozione culturale. Il format si apre infatti alla collaborazione con gallerie, aziende e professionisti, con l’intento di mettere in relazione autori, spazi espositivi e pubblico.
Questa dimensione può offrire agli artisti una possibilità ulteriore per presentare il proprio lavoro e raggiungere spettatori che non frequentano abitualmente mostre e gallerie. Allo stesso tempo, il programma punta a valorizzare la varietà delle esperienze presenti nel panorama contemporaneo, dando visibilità a percorsi e sensibilità differenti.
L’idea è quella di trasformare lo studio televisivo in un luogo di incontro, nel quale l’arte venga raccontata con un linguaggio accessibile senza rinunciare all’attenzione per la ricerca e la qualità espressiva.
LaQTV, dal Canale 12 allo streaming: una vetrina oltre l’Abruzzo
La trasmissione va in onda su LAQTV, Canale 12, in prima serata, con successive repliche settimanali. Gli episodi sono inoltre disponibili online attraverso lo streaming dell’emittente, ampliando le possibilità di fruizione anche oltre il territorio abruzzese.
La distribuzione digitale consente infatti di superare i confini della programmazione televisiva locale e di rendere i contenuti accessibili a un pubblico più ampio, anche fuori dall’Italia.
Il progetto parte dunque dall’Abruzzo con l’intenzione di costruire uno spazio di visibilità per l’arte contemporanea e per chi la realizza. Attraverso le storie degli ospiti, «Dialoghi d’Arte» punta a portare nelle case degli spettatori un universo fatto di opere, ricerca e percorsi individuali, con la convinzione che per comprendere davvero una creazione sia importante conoscere anche la persona che le ha dato forma.

