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I giovani padovani hanno presentato un esposto di 12 pagine contro il rapper e quattro bodyguard per lesioni personali

Una richiesta di selfie, poi le tensioni e la presunta aggressione. Finisce al centro di un esposto presentato alla Procura di Milano la vicenda che coinvolge Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, e quattro ragazzi padovani tra i 19 e i 21 anni, che sostengono di essere stati picchiati la sera di venerdì 16 ottobre all’esterno di un locale della movida milanese.

A riportare i dettagli della denuncia è Il Gazzettino. I giovani, assistiti dagli avvocati Alberto Berardi, Giuseppe Lombardino e Paolo Tabasso, hanno depositato un atto di 12 pagine nei confronti del cantante e di quattro componenti della sua sicurezza, contestando il reato di lesioni personali. Alla querela sarebbero stati allegati anche alcuni filmati realizzati con un cellulare durante l’episodio.

La ricostruzione contenuta nell’esposto dovrà essere verificata dagli inquirenti. Anche la versione dei legali del rapper è diversa da quella dei denuncianti: il caso è dunque ancora da accertare.

La richiesta di una foto e la presunta aggressione

L’episodio sarebbe avvenuto nei pressi di una nota discoteca di corso Garibaldi, dove i quattro amici si trovavano per festeggiare uno di loro, in procinto di partire per l’Australia.

Secondo quanto riferito dai ragazzi, due fratelli di 19 e 21 anni si sarebbero avvicinati a Fedez per chiedergli un selfie, mentre un amico riprendeva la scena con il telefono. In quel momento, il cantante avrebbe risposto: «Dai che altrimenti va a finire male».

I giovani raccontano di essersi allontanati, ma sostengono che la situazione sarebbe precipitata poco dopo. Secondo la loro versione, Fedez avrebbe chiesto alle guardie del corpo di raggiungerli e avrebbe colpito con un pugno al volto uno dei ragazzi. Subito dopo, uno dei componenti della sicurezza lo avrebbe raggiunto, facendolo cadere a terra con calci.

Il diciannovenne avrebbe perso conoscenza per alcuni secondi. I ragazzi hanno quindi chiamato i soccorsi: sul posto sono intervenuti un’ambulanza e una volante della polizia.

Le ferite e le prognosi in ospedale

Il più giovane del gruppo è stato trasportato al Policlinico di Milano, dove i medici gli hanno riscontrato, secondo la documentazione sanitaria citata nella denuncia, un taglio nella parte alta destra della fronte e contusioni allo zigomo sinistro e alla tempia destra. È stato dimesso con una prognosi di quattro giorni.

Anche il fratello si è recato al pronto soccorso, ricevendo una prognosi di tre giorni. Gli altri due amici si sono fatti visitare il giorno successivo in un ospedale di Padova: per entrambi la prognosi sarebbe stata di un giorno.

L’avvocato Paolo Tabasso, parlando all’AGI, ha riferito che i quattro giovani stanno bene dal punto di vista fisico, ma che l’accaduto avrebbe avuto conseguenze anche sul piano psicologico. «Erano semplici fan che si volevano avvicinare per il classico selfie», ha spiegato il legale, sostenendo che, secondo il racconto dei suoi assistiti, non ci sarebbe stato alcun motivo per una reazione tanto violenta.

I video allegati alla denuncia e la versione di Fedez

Un elemento importante per la ricostruzione dei fatti potrebbe essere rappresentato dai filmati realizzati quella sera. I legali dei quattro ragazzi li hanno allegati all’esposto, chiedendo che siano esaminati nell’ambito degli accertamenti.

Resta però da verificare che cosa mostrino effettivamente le immagini e quale sia stata la condotta di ciascuna delle persone coinvolte.

Gli avvocati di Fedez, Gabriele Minniti e Andrea Petrolucci, hanno fornito una versione opposta rispetto a quella dei denuncianti. Il loro assistito, hanno fatto sapere, avrebbe soltanto «reagito a un’aggressione subita da alcuni giovani in evidente stato di alterazione», senza «prendere parte ad alcun pestaggio».

Le due ricostruzioni dovranno essere confrontate dagli investigatori con i video, le testimonianze e la documentazione medica. La presentazione dell’esposto non equivale a un accertamento di responsabilità: saranno gli eventuali sviluppi dell’indagine a chiarire come si siano svolti i fatti davanti al locale milanese.

Di Redazione

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