Carta Dedicata a Te, in arrivo 500 euro per oltre un milione e mezzo di famiglieCarta Dedicata a Te, in arrivo 1000 euro per la spesa delle famiglie

Da oggi, 4 novembre, partono gli accrediti: 500 euro subito e altri 500 da aprile 2027

La Carta Dedicata a Te torna operativa da oggi, mercoledì 4 novembre, con un contributo complessivo che può arrivare a 1.000 euro per famiglia nel biennio 2026-2027. La prima ricarica, da 500 euro, è in arrivo in queste ore, mentre la seconda tranche dello stesso importo è prevista a partire da aprile 2027. La misura è destinata alle famiglie con maggiori difficoltà economiche e serve a sostenere le spese per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità.

Ad annunciare la ripartenza è stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con un video pubblicato sui social. La premier ha sottolineato che il rifinanziamento dello strumento ha consentito di ampliare la platea dei beneficiari, che arriva a circa 1,2 milioni di nuclei familiari. Ma chi può ottenere la carta? E soprattutto, come si fa a riceverla e attivarla?

Carta Dedicata a Te, a chi spettano i 1.000 euro: i requisiti

Il requisito economico principale è un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro. Possono accedere alla misura i nuclei familiari residenti in Italia, con tutti i componenti iscritti all’Anagrafe della popolazione residente, che non percepiscono altri strumenti di sostegno economico incompatibili con il beneficio.

Sono esclusi, tra gli altri, i nuclei che ricevono l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti o altre misure di sostegno alla povertà e all’inclusione sociale. Non possono inoltre beneficiare della carta le famiglie nelle quali almeno un componente percepisce prestazioni come NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, Cassa integrazione o altri strumenti di sostegno al reddito e alla disoccupazione.

Attenzione, però: avere un ISEE sotto i 15.000 euro non garantisce automaticamente l’assegnazione. Le carte disponibili sono circa 1.177.597 e i beneficiari vengono individuati attraverso una graduatoria. Hanno la priorità i nuclei composti da almeno tre persone, in particolare quelli con figli minorenni. Nella selezione si tiene conto anche dell’età dei figli e del valore ISEE, dando precedenza alle situazioni individuate dai criteri previsti dal decreto.

Come richiedere la Carta Dedicata a Te: non bisogna presentare domanda

Una delle informazioni più importanti riguarda proprio la procedura. Non occorre presentare alcuna domanda all’INPS o al Comune, né recarsi agli sportelli per avviare la richiesta. I potenziali beneficiari vengono individuati automaticamente dall’INPS sulla base dei dati disponibili e dei requisiti previsti. I Comuni verificano e consolidano gli elenchi, che vengono poi utilizzati per l’assegnazione delle carte.

Chi ha già ricevuto la Carta Dedicata a Te negli anni precedenti e risulta nuovamente beneficiario potrà utilizzare la stessa tessera: la ricarica sarà effettuata direttamente sulla carta già in suo possesso.

I nuovi beneficiari, invece, riceveranno le indicazioni per il ritiro e potranno ottenere la carta prepagata presso gli uffici postali abilitati. Per sapere se si rientra tra gli aventi diritto è quindi importante consultare gli elenchi pubblicati dal proprio Comune, generalmente attraverso il numero di protocollo della DSU ISEE.

Quando arrivano i soldi e qual è la scadenza per attivarla

Il contributo è suddiviso in due quote annuali. I primi 500 euro vengono accreditati dal 4 novembre 2026, mentre la seconda ricarica da 500 euro è prevista a partire da aprile 2027, per un totale di 1.000 euro nel biennio, salvo eventuali rideterminazioni della quota successiva secondo le disposizioni previste.

C’è però una data da segnare sul calendario: il primo acquisto deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2026. Non basta quindi ritirare la carta o ricevere l’accredito: è necessario utilizzarla almeno una volta entro il termine indicato, altrimenti si perde il contributo relativo al 2026.

Cosa si può comprare con la carta e dove ottenere lo sconto del 15%

La somma può essere utilizzata per acquistare generi alimentari di prima necessità. Sono esclusi gli alcolici. Nei negozi e supermercati che hanno aderito alle convenzioni è inoltre previsto uno sconto del 15%, cumulabile con le altre promozioni applicate nei punti vendita.

L’obiettivo della misura, come ha spiegato Meloni, è duplice: sostenere il potere d’acquisto delle famiglie che risentono maggiormente dell’aumento dei prezzi e, allo stesso tempo, favorire le filiere produttive italiane, l’agricoltura e le eccellenze agroalimentari del Paese.

Per chi possiede i requisiti, dunque, non serve avviare una procedura di richiesta: bisogna verificare la propria presenza negli elenchi comunali, seguire le indicazioni per il ritiro e ricordare la scadenza del 16 dicembre 2026 per effettuare il primo pagamento.

Di Renato Valdescala

Renato Valdescala: esperienza nello sport e nella cronaca locale con quotidiani salernitani dal 1990. Con il tempo si è dedicato alla cronaca estera analizzando i fatti di maggiore rilievo con spirito critico e irriverente. Si occupa anche di approfondimenti di cronaca nazionale.

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