Il patron della Sampdoria Massimo Ferrero è stato arrestato nella mattinata di lunedì 6 dicembre dagli uomini della Guardia di Finanza. La misura cautelare è scattata nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura calabrese di Paola, provincia di Cosenza, per reati societari di bancarotta.

Il patron blucerchiato accusato dalla Procura di Paola di bancarotta e reati societari

Il massimo dirigente doriano è stato trasferito in carcere. Nella vicenda sono coinvolte altre cinque persone, tra queste  anche la figlia Vanessa e un nipote del presidente doriano, per le quali sono stati disposti gli arresti domiciliari. Secondo quanto riferito da Rai News la Sampdoria non sarebbe coinvolta nella vicenda. Ferrero è stato arrestato a Milano, dove è stato portato nel carcere di San Vittore.

Nel mirino dei pm sono finiti i fallimenti delle società calabresi dell’imprenditore romano che opera nel settore cinematografico. Si tratterebbe, quindi, degli affari legati alle società Blu Cinematografica GF, Ellemme Group e Maestrale, tutte e tre fallite nel giro di poco tempo. Perquisizioni in varie regioni, tra cui Lombardia, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

Di Redazione

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