“I peruviani lo sanno dov’รจ la bambina“. Queste le parole di una donna di origine romena che vive nell’ex albergo Astor, il palazzo occupato casa anche di Kata, la bambina di 5 anni scomparsaย da sabato 10 giugno a Firenze.ย 

‘I romeni non c’entrano nulla con la scomparsa della bambina’

La donna si รจ sfogata con i giornalisti che stazionano fuori dal palazzo occupato, tra via Maragliano e via Boccherini. “Hanno scritto che c’entrano i romeni, ma noi non c’entriamo nulla, รจ tutto tra loro. I bambini giocano qua fuori, perchรฉ hanno preso la loroย bambinaย e non una nostra?” – ha aggiunto riferendo che dieci giorni fa c’era stato un litigio culminato in un pestaggio.

Secondo la ricostruzione della donna di origini romene “non sarebbe una questione di soldi”, ma di controllo degli affitti all’interno dell’ex hotel occupato. Poi il riferimento ad un episodio verificatosi il 28 maggio quando dopo un’aggressione un sudamericano รจ precipitato in strada. 

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‘ร‰ una vicenda legata al controllo degli affitti, la settimana prima un peruviano era stato aggredito’

“Gli hanno dato una botta con un ferro in testa e per la paura si รจ buttato di sotto e dopo una settimana รจ sparita laย bambina. Si sono picchiati per le stanze. La famiglia lo sa chi ha preso laย bambinaย e l’hanno detto alla polizia. Noi siamo stufi di questa situazione”.ย 

Nel frattempo la Procura ha smentito l’esistenza di un super testimone in relazione alla scomparsa di Kata. Finora, fanno sapere le stesse fonti, sono state raccolte e sono al vaglio indicazioni fornite da persone diverse che, perรฒ, risulteranno tutte frammentarie e non restie fra loro

Di Redazione

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