Il 41enne originario di Cetara ha perso la vita all’Eur, mentre la compagna 34enne è ricoverata in condizioni gravissime
Un appello per trovare chi possa fare luce su una tragedia che ha lasciato una famiglia nel dolore e una donna ancora in lotta per la vita. A distanza di giorni dall’incidente in cui Achille Scognamillo, originario di Cetara, ha perso la vita a Roma, la madre della compagna Jane, 34 anni, chiede a chiunque abbia assistito alla scena di farsi avanti e raccontare ciò che ha visto.
Lo schianto è avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 ottobre, in piazza Guglielmo Marconi, nel quartiere Eur della Capitale. Scognamillo, 41 anni secondo le informazioni diffuse dalla famiglia, era alla guida di una Honda Hornet quando si è verificato l’incidente. L’uomo è morto per le gravi lesioni riportate, mentre la donna che viaggiava con lui è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio.
La dinamica resta al vaglio degli investigatori. La prima ricostruzione aveva preso in considerazione la possibilità che il motociclista avesse perso autonomamente il controllo del mezzo in curva. La famiglia di Jane, tuttavia, sostiene una versione diversa e teme che nell’incidente possa essere stato coinvolto un altro veicolo.
L’ipotesi di un’auto e la richiesta di testimonianze
A rilanciare i dubbi è stata la madre della giovane, che attraverso i social ha chiesto aiuto per individuare eventuali testimoni. Secondo la sua ricostruzione, la moto sarebbe stata urtata da un’automobile e le persone coinvolte si sarebbero fermate per raccogliere alcuni frammenti prima di allontanarsi.
La donna parla di presunti responsabili che avrebbero lasciato il luogo dell’incidente senza prestare assistenza. Le sue dichiarazioni rappresentano però accuse e sospetti della famiglia, non fatti accertati: spetterà agli inquirenti verificare se un secondo mezzo abbia effettivamente avuto un ruolo nello schianto.
La madre di Jane sostiene che Achille fosse un motociclista esperto e che non avesse mai avuto incidenti in precedenza. Un elemento che, dal punto di vista dei familiari, rende ancora più urgente chiarire la dinamica.
«Purtroppo, chi ha visto ha paura di testimoniare e quindi, al momento, la famiglia non ha ancora nulla in mano. Ma prima o poi la verità uscirà», ha dichiarato la donna, invitando chiunque abbia informazioni a superare le eventuali esitazioni e a rivolgersi ai canali indicati dalla famiglia.
Per raccogliere segnalazioni è stato messo a disposizione l’indirizzo e-mail info@diamondsmedia.org.
Jane ricoverata in condizioni gravissime
Le conseguenze dello schianto sono state devastanti anche per la compagna di Scognamillo. Soccorsa dal personale del 118, la donna è stata trasportata in codice rosso al Sant’Eugenio, dove gli accertamenti hanno evidenziato un grave politrauma, con fratture e lesioni agli organi interni.
Per curarla è stato necessario un intervento chirurgico complesso, con il coinvolgimento di specialisti di diverse discipline: chirurgia generale, chirurgia vascolare, urologia e ortopedia. Jane è rimasta ricoverata in condizioni critiche, in Rianimazione.
Mentre la giovane affronta un percorso clinico delicato, la famiglia cerca risposte sulle circostanze in cui è rimasta ferita e in cui ha perso la vita il compagno.
«Aiutatemi a dare un senso a questo insopportabile dolore», è l’appello della madre, che chiede collaborazione per ricostruire quanto accaduto quella notte all’Eur.
L’ultimo saluto a Cetara
Achille Scognamillo era originario di Cetara, in Costiera Amalfitana, e lavorava come operatore per una cooperativa sociale impegnata nella riabilitazione psichiatrica.
Dopo la tragedia romana, la salma è tornata nel paese d’origine, dove domenica 25 ottobre, alle 15.30, si sono svolti i funerali nella chiesa di San Pietro Apostolo, dedicata al patrono della comunità.
Per i familiari e per quanti conoscevano il quarantunenne è stato il momento dell’ultimo saluto. Ma sullo schianto restano interrogativi che la famiglia spera di poter risolvere anche grazie a eventuali testimonianze.
Gli agenti della Polizia Locale intervenuti sul posto hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’incidente. Saranno gli accertamenti a stabilire se la moto abbia perso il controllo senza il coinvolgimento di altri mezzi oppure se vi siano elementi che confermino la presenza di un’automobile.
Nel frattempo, l’appello della madre di Jane continua: chiunque abbia visto qualcosa o disponga di informazioni utili è invitato a farsi avanti. Per la famiglia, conoscere la dinamica di quella notte è diventato un passaggio fondamentale per affrontare una perdita che ha cambiato per sempre le loro vite.

