Alessio LecceseAlessio Leccese

Il giovane di Termoli era stato trovato in gravissime condizioni a San Severo: la Procura dispone il sequestro della salma

È avvolta nel mistero la morte di Alessio Leccese, il giovane originario di Termoli trovato in gravissime condizioni in una traversa di San Severo, nel Foggiano, e morto poche ore dopo il ricovero in ospedale.

Il 31enne era stato soccorso in strada e trasportato d’urgenza al Policlinico Riuniti di Foggia, dove i medici hanno tentato di salvargli la vita. Le sue condizioni, però, sono apparse subito disperate e il giovane è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.

La Procura apre un’inchiesta

Sulla vicenda la Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta per chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento del 31enne. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e non escludono alcuna ipotesi.

Al momento si cerca di capire se il giovane possa essere stato colpito da un malore improvviso oppure se dietro la tragedia possa esserci altro, compresa un’eventuale aggressione.

Disposto il sequestro della salma

La magistratura dauna ha intanto disposto il sequestro della salma, ora custodita nell’obitorio dell’ospedale di Foggia. Nelle prossime ore potrebbe essere conferito l’incarico per l’autopsia, esame ritenuto fondamentale per fare luce sulle reali cause del decesso.

L’esame autoptico dovrà chiarire se sul corpo del giovane siano presenti eventuali segni compatibili con violenze o altre circostanze che possano aiutare gli inquirenti a ricostruire le ultime ore di vita del 31enne.

Dolore e sgomento a Termoli

La notizia della morte di Alessio Leccese ha profondamente colpito la comunità di Termoli, dove il giovane era molto conosciuto. Familiari e amici sono sotto choc per una scomparsa improvvisa e ancora piena di interrogativi.

Nelle prossime ore gli investigatori ascolteranno persone vicine al 31enne e analizzeranno tutti gli elementi utili per comprendere cosa sia realmente accaduto prima del drammatico ritrovamento a San Severo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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