A sinistra Emmanuel CatriniA sinistra Emmanuel Catrini

Emmanuel Catrini resta in carcere dopo il colpo da 6mila euro in banca

Aveva annunciato tutto sui social con video pubblicati poche ore prima del colpo. Poi è entrato in banca armato di coltello, si è fatto consegnare 6mila euro, ha preso in ostaggio due dipendenti durante la fuga ed è stato arrestato dai carabinieri. Ora, davanti al giudice, ha sostenuto di non ricordare nulla.

È quanto emerso nell’udienza di convalida nei confronti di Emmanuel Catrini, 39 anni, accusato della rapina avvenuta il 30 giugno nella filiale Intesa Sanpaolo di corso Stamira, ad Ancona.

«Mi sono svegliato in carcere da un brutto sogno»

Il gip Carlo Cimini ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare nel carcere di Montacuto.

Durante l’udienza, svoltasi in videocollegamento dalla casa circondariale, il 39enne, assistito dall’avvocato Francesco Nucera, ha dichiarato di non ricordare quanto accaduto.

«Mi sono svegliato in carcere da un brutto sogno», ha detto al giudice, sostenendo di non avere memoria della rapina e delle fasi successive.

I video pubblicati prima dell’assalto

Secondo gli investigatori, il piano sarebbe stato anticipato sui social.

Poco prima della rapina, infatti, Catrini aveva pubblicato due filmati su TikTok.

Nel primo invitava gli abitanti di Ancona a raggiungere la zona della banca perché «sarebbero piovuti molti soldi».

Nel secondo, invece, pronunciava frasi contro lo Stato e le istituzioni, affermando: «Che la guerra vera abbia inizio, assisterete a uno spettacolo inimmaginabile».

Video che, secondo l’accusa, assumono particolare rilievo nella ricostruzione dell’intera vicenda.

La fuga con un ostaggio

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 39enne sarebbe entrato nella filiale armato di coltello, costringendo il personale a consegnargli circa 6mila euro.

Terminata la rapina, avrebbe portato con sé due dipendenti dell’istituto di credito.

Uno dei due sarebbe stato liberato quasi subito, mentre il secondo sarebbe stato costretto a seguirlo fino a un negozio di ottica in corso Garibaldi.

Qui il rapinatore avrebbe chiesto di acquistare un paio di occhiali di valore, prima dell’arrivo dei carabinieri che hanno bloccato l’uomo e liberato l’ostaggio.

Era in libertà vigilata

Dagli atti emerge inoltre che Emmanuel Catrini si trovava in libertà vigilata, misura applicata perché ritenuto socialmente pericoloso.

Era inoltre in attesa dell’ingresso in una Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) per disturbi di cui soffrirebbe.

Si tratta di elementi che il giudice ha valutato nel confermare la misura cautelare.

Le indagini proseguono

Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire ogni fase della vicenda e acquisire ulteriori elementi, compresi i contenuti pubblicati sui social prima della rapina.

Intanto Emmanuel Catrini resta detenuto nel carcere di Montacuto, dove rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre l’inchiesta entra nel vivo.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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