Andrea Semio si è confrontato a Quarto Grado con gli opinionistiAndrea Sempio

Il 38enne lascerà il negozio di telefonia insieme ad altri tre colleghi per un cambio di gestione. Ora spera di essere riassunto dal nuovo titolare

Per Andrea Sempio si apre un altro capitolo complicato di un anno segnato dal ritorno dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Il 38enne, nuovamente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, perderà infatti il posto di lavoro il prossimo 31 agosto. Non si tratta, però, di un licenziamento deciso esclusivamente nei suoi confronti: il gestore del negozio di telefonia dove lavora ha comunicato che, a causa di un cambio di gestione, anche gli altri tre dipendenti saranno lasciati a casa.

Sempio spera di poter essere assunto dal nuovo titolare e continuare così a lavorare nello stesso punto vendita. Ma la sua situazione personale, finita da mesi sotto i riflettori, potrebbe rendere più complicato il passaggio.

Il licenziamento e il cambio di gestione

La vicenda professionale del 38enne è quindi legata a una decisione che coinvolge l’intero organico del negozio. Sempio non sarà l’unico dipendente a perdere il lavoro: insieme a lui, infatti, verranno licenziati anche gli altri tre colleghi.

Non si tratta dunque di un provvedimento preso specificamente nei suoi confronti per la vicenda giudiziaria. Il negozio cambierà gestione e il rapporto con gli attuali dipendenti terminerà il 31 agosto.

Per Sempio resta comunque aperta la possibilità di essere riassunto. Sarà il nuovo gestore a decidere se confermare lui e gli altri lavoratori. Una prospettiva che il 38enne spera possa concretizzarsi, anche se l’attenzione mediatica che da mesi accompagna la sua figura potrebbe rappresentare un elemento da valutare.

Prima il mancato rinnovo dell’affitto

Il lavoro non è il primo aspetto della vita quotidiana di Sempio a essere stato condizionato dal clamore intorno alla nuova inchiesta.

Nei mesi scorsi, infatti, il proprietario dell’appartamento nel quale il 38enne viveva a Voghera aveva deciso di non rinnovare il contratto di affitto. Alla base della scelta ci sarebbe stato il crescente via vai di giornalisti e curiosi davanti allo stabile, una situazione che aveva provocato malcontento tra gli altri inquilini.

Sempio aveva così lasciato l’abitazione ed era tornato a vivere con i genitori.

Un cambiamento arrivato proprio mentre la sua vita era stata nuovamente travolta dal caso Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi.

Il 28 settembre è la data da cerchiare

Sul fronte giudiziario, intanto, l’attenzione è concentrata sul 28 settembre, data entro la quale terminerà la fase delle indagini preliminari della nuova inchiesta.

Gli inquirenti e gli investigatori stanno portando avanti ulteriori approfondimenti e consulenze con l’obiettivo di consolidare il quadro investigativo. Al termine di questa fase potrebbe arrivare una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Sempio.

L’indagine è coordinata dall’aggiunto Stefano Civardi e dalle pm Valentina De Stefano e Giulia Rizza, sotto la supervisione del procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Gli ulteriori accertamenti sono partiti dopo le indagini difensive svolte dai legali di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia.

Lo scenario per Alberto Stasi

Gli sviluppi della nuova indagine potrebbero avere conseguenze anche sulla posizione di Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.

I suoi legali si preparano infatti a chiedere la revisione del processo qualora la nuova ricostruzione investigativa dovesse consolidarsi e portare a un eventuale processo nei confronti di Sempio.

Il quadro resta comunque ancora quello di un’indagine in corso: Sempio è indagato e non è stato condannato per l’omicidio. Saranno eventualmente la Procura e, successivamente, i giudici a stabilire se gli elementi raccolti siano sufficienti per sostenere l’accusa in un processo.

Una vita stravolta dal ritorno del caso Garlasco

Nel frattempo, al di là delle carte giudiziarie, l’inchiesta continua ad avere conseguenze concrete sulla vita del 38enne.

Prima il mancato rinnovo dell’affitto, attribuito al clamore provocato dalla presenza di giornalisti e curiosi, ora la prospettiva di perdere il lavoro dal 31 agosto, seppure nell’ambito di un cambio di gestione che riguarda anche gli altri dipendenti.

Sempio spera di poter ripartire proprio dal negozio di telefonia con il nuovo titolare. Ma la vera scadenza resta quella del 28 settembre, quando si chiuderà una fase decisiva della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco e potrebbe delinearsi il futuro giudiziario del 38enne.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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