L'avvocato De RensisL'avvocato De Rensis

Le parole del legale di Alberto Stasi e il riferimento alla riapertura delle indagini

Il caso Garlasco continua a generare nuovi sviluppi mediatici e giudiziari. A riaccendere il confronto pubblico sono state le dichiarazioni dell’avvocato Antonio De Rensis, intervenuto durante la trasmissione Ore 14, dove ha commentato la fase più recente legata alle nuove attività investigative.

Il legale di Alberto Stasi ha spiegato di vivere questo momento come una possibilità per arrivare a ulteriori chiarimenti su una vicenda che continua a suscitare attenzione pubblica.

«Dopo la notizia della riapertura delle nuove indagini, oggi per me è il giorno più bello nell’ultimo anno e mezzo, il giorno in cui finalmente si potrà chiarire qualcosa», ha dichiarato De Rensis nel corso dell’intervista televisiva, aggiungendo che, a suo avviso, «I fatti parlano».

Le dichiarazioni arrivano nel contesto della denuncia per istigazione a delinquere nelle forme della diffamazione e della calunnia presentata da Stefania Cappa alla Procura di Milano.

Il racconto della telefonata del 2022 e il riferimento ai convegni al Coni

Uno dei passaggi che ha attirato maggiore attenzione riguarda il racconto di un episodio che, secondo De Rensis, risalirebbe al 13 luglio 2022.

L’avvocato ha spiegato che proprio quel giorno avrebbe ricevuto il materiale relativo all’attività investigativa precedente, compresi supporti contenenti intercettazioni, dal procuratore aggiunto Mario Venditti su mandato del procuratore capo Fabio Napoleone.

Secondo quanto riferito dal legale durante la trasmissione, poche ore dopo sarebbe arrivata una telefonata nel suo studio da parte di Stefania Cappa. La chiamata, ha raccontato, sarebbe stata presa da una collega e avrebbe riguardato una proposta di partecipazione come relatore ad alcuni «prestigiosissimi convegni al Coni».

De Rensis ha precisato che il contatto non ebbe seguito e ha aggiunto di aver riferito immediatamente l’episodio al procuratore. “Se avessi voluto speculare su questo fatto l’avrei veicolato prima, ma nel momento in cui vengo aggredito con un atto ignobile a questo punto sono libero di attribuire a quella telefonata qualunque significato” – ha detto De Rensis.

“Non ho mai parlato con testimoni”: la replica del legale

Nel corso dell’intervista, De Rensis ha anche risposto alle contestazioni che lo riguarderebbero.”Dimostrerò alla signora Cappa che in Italia c’è ancora qualcuno che non ha paura di nessun nome e tantomeno di nessun cognome. Sono un uomo libero che oggi si sente vergognosamente infangato”

Il legale ha sostenuto di non aver mai avuto contatti impropri con persone coinvolte nella vicenda e ha respinto qualsiasi ricostruzione che possa far pensare a una regia esterna o a pressioni.

«Non ho mai parlato con un testimone, mai incontrato un testimone, mai interloquito con l’ex maresciallo Marchetto», ha dichiarato.

Ha inoltre definito molto pesante sul piano personale il coinvolgimento nella vicenda giudiziaria derivante dalla denuncia ricevuta, annunciando l’intenzione di difendere la propria posizione nelle sedi competenti.

Perché questo nuovo scontro riporta attenzione sul caso Garlasco

Al di là delle dichiarazioni televisive e delle reciproche posizioni, il punto centrale resta l’evoluzione degli accertamenti e delle iniziative giudiziarie collegate al caso.

Negli ultimi mesi il delitto di Garlasco è tornato con forza al centro del dibattito pubblico non solo per gli aspetti processuali ma anche per il confronto sempre più acceso tra protagonisti, legali e soggetti coinvolti.

Resta quindi da capire se gli sviluppi annunciati porteranno nuovi elementi concreti oppure se il confronto resterà confinato al piano delle dichiarazioni. In questa fase, il principio resta quello della verifica dei fatti attraverso gli strumenti previsti dall’attività giudiziaria.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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