Il bambino è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Maggiore di BolognaNon ce l'ha fatta il bimbo ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Maggiore di Bologna

Morto il bambino caduto dalla finestra: l’aggiornamento da Bologna

Non ce l’ha fatta.

Dopo ore di lotta tra la vita e la morte, è deceduto all’ospedale Maggiore di Bologna il bambino di un anno e mezzo precipitato giovedì dal secondo piano di un palazzo in via Ada Negri, nel quartiere Pilastro.

Le sue condizioni erano apparse fin da subito disperate. Ricoverato in Rianimazione, i medici hanno tentato ogni intervento possibile, ma le lesioni riportate nella caduta si sono rivelate fatali.

La notizia della morte trasforma quello che era già un dramma in una tragedia definitiva, che colpisce l’intera città.


La dinamica resta quella dell’incidente domestico?

Le indagini, coordinate dalla Procura di Bologna, proseguono ma al momento non cambiano direzione.

L’ipotesi principale resta quella di un incidente domestico. Il piccolo, secondo quanto ricostruito, stava giocando in camera con la sorella di 11 anni quando si è arrampicato su un letto accanto a una finestra aperta, precipitando nel vuoto per circa sei metri.

In casa erano presenti anche altri familiari adulti. La madre era momentaneamente fuori, il padre al lavoro.

Gli investigatori della Squadra Mobile stanno comunque verificando ogni dettaglio per escludere qualsiasi responsabilità.


Il nome e la storia: chi era il piccolo Salar

Si chiamava Salar Muhammad Hussain.

Aveva poco più di un anno e mezzo ed era uno dei sei figli di una famiglia di origine pakistana, da poco trasferitasi nel quartiere Pilastro.

Una famiglia descritta da tutti come ben integrata, riservata e rispettata. Nessun segnale, nessuna situazione critica: solo una quotidianità improvvisamente spezzata.


Il dolore della famiglia e del quartiere Pilastro

Il dolore è devastante.

La madre, già colta da un malore subito dopo l’incidente, è ora circondata dall’affetto di parenti e vicini. La sorellina, presente al momento della caduta, resta sotto choc.

Nel quartiere Pilastro la notizia si è diffusa rapidamente, lasciando spazio a un silenzio pesante. In tanti si stanno mobilitando per offrire aiuto concreto alla famiglia.


Il cordoglio della città: le parole del sindaco Lepore

Anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha espresso il cordoglio ufficiale:

“Una notizia terribile che colpisce Bologna e tutta la comunità del Pilastro. Ci stringiamo con grande affetto al dolore della famiglia”.

Parole che fotografano lo stato d’animo di un’intera città, ancora scossa.


Una tragedia che cambia tutto

Fino a ieri era un incidente gravissimo. Oggi è una morte che lascia un vuoto irreparabile.

Il passaggio è sottile ma decisivo: cambia il peso della notizia, cambia la percezione, cambia tutto.

Resta una domanda che non avrà mai risposta: cosa sarebbe successo se quella finestra fosse rimasta chiusa solo pochi secondi in più. Una settimana drammatica per il capoluogo emiliano. Nelle scorse ore si sono celebrati i funerali di Louis Pisha, il dodicenne precipitato dall’ottavo piano di un condominio di via Piave lo scorso venerdì, regna il silenzio per un addio che scuote il cuore di tantissimi. Lacrime e palloncini bianchi per l’estremo saluto.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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