Il bimbo di 5 anni lamentava dolori alla panciaIl bimbo di 5 anni lamentava dolori alla pancia

Il piccolo era ricoverato per accertamenti gastroenterologici: la Procura dispone verifiche su cartelle cliniche e referti

Una tragedia improvvisa e ancora senza spiegazioni ha sconvolto Firenze. Un bambino di appena 5 anni è morto nella notte tra venerdì e sabato mentre era ricoverato all’Ospedale Meyer, dove si trovava per una serie di accertamenti legati a forti e frequenti dolori addominali che da mesi preoccupavano la famiglia.

La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento senza indagati, per cercare di chiarire cosa abbia provocato il decesso improvviso del piccolo.

I mal di pancia continui e gli esami senza risposte

Secondo quanto emerso, il bambino soffriva da tempo di episodi ricorrenti di mal di pancia molto intensi, che in alcuni momenti lo facevano persino piangere dal dolore.

I sintomi comparivano e sparivano senza una spiegazione evidente. Proprio per questo il piccolo era seguito da tempo dai medici del Meyer e nei mesi precedenti aveva già effettuato visite specialistiche, accessi in pronto soccorso e controlli nel reparto di chirurgia pediatrica.

Nei giorni scorsi era stato ricoverato nuovamente per approfondire gli accertamenti gastroenterologici e tentare finalmente di individuare la causa di quei dolori persistenti.

Ma mentre la situazione sembrava monitorata, è arrivato il decesso improvviso che ha colto di sorpresa gli stessi sanitari.

L’ospedale: “Morte improvvisa e inaspettata”

In una nota ufficiale, la direzione dell’AOU Meyer IRCCS ha spiegato che il bambino era seguito clinicamente da tempo e che erano in corso approfondimenti medici specifici.

L’ospedale ha parlato apertamente di una morte “improvvisa e inaspettata”, sottolineando la piena disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria per chiarire le cause del decesso.

Anche i medici sarebbero rimasti profondamente colpiti dall’accaduto, proprio perché fino a quel momento non era emersa una patologia chiaramente identificabile.

La denuncia dei genitori e l’inchiesta della Procura

Dopo la morte del bambino, i genitori hanno presentato denuncia chiedendo di fare piena luce sulla vicenda.

La Procura di Firenze, attraverso il sostituto procuratore Ester Nocera, ha già disposto le prime acquisizioni investigative. La squadra mobile sta raccogliendo referti, cartelle cliniche e tutta la documentazione sanitaria relativa ai ricoveri e agli esami effettuati negli ultimi mesi.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’intera storia clinica del piccolo, partendo proprio dai primi episodi di dolore addominale.

L’autopsia sarà decisiva

Nei prossimi giorni la Procura disporrà l’autopsia sul corpo del bambino, passaggio ritenuto fondamentale per capire se dietro quei malori si nascondesse una patologia rimasta invisibile agli esami oppure se possano esserci altri elementi da approfondire.

L’esame autoptico dovrà chiarire non solo le cause immediate della morte, ma anche verificare se esistessero segnali clinici che avrebbero potuto indirizzare prima verso una diagnosi precisa.

Una vicenda che riapre il tema delle diagnosi difficili in età pediatrica

Il caso sta colpendo profondamente anche perché i sintomi descritti – dolori addominali intermittenti e apparentemente inspiegabili – rappresentano uno dei quadri più complessi da interpretare in ambito pediatrico.

Molte patologie rare o difficili da individuare possono infatti manifestarsi inizialmente con segnali molto comuni, rendendo complicato arrivare rapidamente a una diagnosi certa anche attraverso esami approfonditi.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che ora la magistratura dovrà chiarire: capire se ci fossero elementi che potevano essere interpretati diversamente oppure se il bambino sia stato vittima di un evento improvviso e imprevedibile che non aveva lasciato segnali evidenti prima della tragedia.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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