Zorzi
Tommaso Zorzi nel mirino degli hacker: ‘Attacco ripetuto, torno presto’
18 Settembre 2021 - 17:11
Miriam Leone ha detto sì a Paolo Carullo a Scicli: l’attrice balla davanti alla chiesa, video e foto delle nozze
18 Settembre 2021 - 21:00
Zorzi
Tommaso Zorzi nel mirino degli hacker: ‘Attacco ripetuto, torno presto’
18 Settembre 2021 - 17:11
Miriam Leone ha detto sì a Paolo Carullo a Scicli: l’attrice balla davanti alla chiesa, video e foto delle nozze
18 Settembre 2021 - 21:00

Bambino precipitato dal balcone a Napoli, domestico sospettato della morte di Samuele

Il domestico di famiglia accusato della morte di un bambino di 4 anni a Napoli via Giovanni Piazzi, una traversa di via Foria. Una persona per la quale i genitori di Samuele nutrivano stima e fiducia. Il piccolo non sarebbe caduto dal balcone dell’appartamento ubicato al terzo piano per un tragico incidente domestico. Sabato 18 settembre gli uomini della Squadra Mobile hanno arrestato il 38enne Mariano Cannio.

Tragedia in via Giovanni Piazzi, Samuele non sarebbe precipitato dal balcone per cause accidentali

In un primo momento si pensava che il ragazzino si fosse arrampicato alla ringhiera e per cause accidentali fosse precipitato nel vuoto. Il dramma si è verificato venerdì 17 settembre mentre la madre, incinta all’ottavo mese di gravidanza, stava svolgendo alcune attività domestiche ed il papà era a lavoro vicino casa.  Il piccolo è stato trasportato di corsa, con la scorta di una pattuglia di agenti motociclisti, all’ospedale Pellegrini ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Sotto choc per l’accaduto la donna non aveva raccontato in un primo momento del domestico. Subito dopo l’incidente non c’era traccia dell’uomo con gli agenti della Mobile guidati dal dirigente Alfredo Fabbrocini che hanno concentrato le indagini su di lui acquisendo testimonianze ed elementi utili a ricostruire i movimenti del domestico prima della caduta mortale del piccolo Samuele.

Mariano Cannio era sparito dopo la tragica caduta, il 38enne conferma che era con il bimbo ma nega di averlo spinto

Gli elementi acquisiti hanno spinto la Procura ad emettere il decreto di fermo con Mariano Cannio, incensurato, che è fortemente indiziato della morte del bambino. Oscure le ragioni del gesto del collaboratore domestico: sembrerebbe che il 38enne abbia problemi psichici. Il domestico ha riferito che al momento della caduta era con Samuele e di averlo preso per un braccio ma ha negato di averlo spinto giù. Lunedì 20 settembre (alle 9:30) l’udienza di convalida dalla quale potrebbero emergere nuovi elementi su quanto accaduto venerdì in via Giovanni Piazzi.

Redazione
Redazione
Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *