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Ucraina, il piccolo Sasha scomparso da 12 giorni mentre fuggiva dalla guerra: il disperato appello della madre

I volti della guerra. Di chi piange un familiare scomparso, di chi guarda disperato la sua casa distrutta e di una mamma che, dopo i bombardamenti, non trova più il figlio. Anna Yakhno ha lanciato un appello disperato dopo la scomparsa del suo bimbo di appena quattro anni in Ucraina. La donna non ha sue notizie da dodici giorni.

Il piccolo Sasha

La barca sulla quale si trovava si è rovesciata sul fiume Dnepr: la nonna è stata trovata morta

Stava cercando di fuggire con la nonna dalla zona di guerra attraversando il fiume Dnepr in barca con un altro gruppo di profughi ma la barca si è capovolta e l’anziana ed un’altra persona sono stati trovati morti. Nessuna traccia invece del piccolo Sasha Zdanovych che indossava il giubbotto di salvataggio. La madre, 25 anni, spera che sia rimasto con gli altri sulla barca e si nasconda in un villaggio ai confini con l’Ucraina.  Nelle ultime ore ha pubblicato tre nuove foto nella speranza di avere notizie del figlio.

Il piccolo indossava il giubbotto di salvataggio, la madre ha pubblicato tre foto ed ha lanciato un appello

Anna Yakhno ha raccontato di essere stata contattata da persone in tutto il mondo dopo aver sollevato per la prima volta preoccupazioni per il suo bambino scomparso. Ha chiesto alle guardie di frontiera di tenere d’occhio i bambini che lasciano il paese con altri rifugiati ed ha spiegato di aver ricevuto numerose foto di ragazzi ucraini che assomigliano a suo figlio. Al momento nessuno degli avvistamenti si è rivelato fondato.

“Miei cari, siete incredibili, vi abbraccio e apprezzo ciascuno di voi. rediamo in un miracolo e attendiamo qualsiasi informazione utile” – ha aggunto la donna come riportato da il tabloid inglese il Mirror sottolineando che quando è iniziata la guerra il bimbo era con l’amata nonna paterna, la 60enne Zoya morta durante la fuga.

Anna Yakhno

La speranza di Anna Yakhno: Potrebbe aver trovato rifugio nei villaggi vicini’

“Niente di tutto questo sarebbe successo se non fosse stato per la guerra. Sono state le truppe russe a causarlo. C’erano otto persone nella barca. Mia suocera è stata trovata, un’altra donna che era con loro è stata scoperta il giorno dopo. Erano entrambi morte. Sei persone, incluso Sasha, risultano disperse e sono ricercate. Ci sono i villaggi di Tolokun e Sukholuchye nelle vicinanze, ma le persone non hanno elettricità e comunicazioni per circa una settimana. Inoltre in quei luoghi sono in corso ostilità da una settimana”.

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