Taranto
Taranto, follie di fine anno: frigorifero gettato da un balcone, indaga la polizia (VIDEO)
2 Gennaio 2021
Ivan Favalli
Capodanno al resort sul Garda: chiusa la struttura, il web si divide e nasce l’hashtag #iostoconIvanFavalli
3 Gennaio 2021

Bimbo di 7 anni si ammala di Pims-Ts dopo aver contratto il Covid 19 e finisce in terapia intensiva a Leeds

bimbo Leeds

Ha trovato il figlio ricoperto di vesciche e l’ha portato immediatamente in ospedale a Leeds (Inghilterra) dov’è finito in terapia intensiva per essere stato colpito da una malattia collegata al Covid-19 nei bambini.

La corsa in ospedale della mamma dopo aver scoperto il figlio ricoperto di vesciche

Logan Walsh e sua madre Jessica, originari dello Yorkshire (Inghilterra settentrionale), sono risultati positivi al coronavirus a novembre anche se il bambino di sette anni non mostrava alcun sintomo del virus mortale. Tuttavia, sei settimane dopo la diagnosi, la mamma, 43 anni, ha chiamato i servizi di emergenza dopo che il piccolo ha iniziato a vomitare e soffrire di febbre.

Il piccolo Logan soffriva di una sindrome infiammatoria multisistemica provocata dal Covid 19

Si è scoperto che Logan soffriva di sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica (PIMS-TS), che è stata segnalata come causata dal virus Covid-19 in alcuni bambini. Secondo il Royal College of Child and Pediatric Health, il PIMS-TS è “molto raro e che in pochissimi casi può essere grave e persino pericolosa per la vita dei piccoli. È stato anche riferito che la condizione può causare vesciche sulla pelle e soffi cardiaci.

Raccontando la diagnosi angosciante che ha colpito il figlio, finito in terapia intensiva, Jessica ha esortato i genitori a essere vigili e a non sottovalutare possibili malattie collegate al Covid 19.

Cos’è la sindrome Pims-Ts

La sindrome infiammatoria multisistemica pediatricasindrome iper-infiammatoria multisistemica pediatrica è una patologia infiammatoriasistemica nei bambini, che comporta febbre persistente e disfunzione d’organo, provocata dal contagio da Covid 19. Lo scorso giugno era scattato l’allarme nel Regno Unito per i collegamenti tra il virus e la sindrome di Kawasaki (casi erano poi stati segnalati anche in Italia).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *