Dario MariniDario Marini

Il corpo rinvenuto nelle campagne di Avio

Si sono spente nella tarda mattinata di domenica le speranze di ritrovare vivo Dario Marini, 39 anni, residente a Chiesanuova, quartiere di Padova. Il suo corpo è stato rinvenuto nelle campagne di Avio, in provincia di Trento, non lontano dal punto in cui nei giorni scorsi era stata localizzata la sua auto.

Una notizia arrivata come un colpo secco alla comunità padovana, che da una settimana seguiva con apprensione gli sviluppi delle ricerche.


Il ritrovamento nelle campagne di Avio

Il corpo del 39enne è stato individuato dai vigili del fuoco in un’area rurale del territorio di Avio, a breve distanza dal cimitero di Sabbionara, dove era stata trovata parcheggiata la sua Fiat 500 L bianca in via Pozza.

Immediato l’intervento del personale sanitario, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso. La procura competente ha aperto un fascicolo per chiarire le cause della morte: al momento nessuna ipotesi viene esclusa.

Non è ancora noto se verrà disposta l’autopsia oppure se la salma sarà restituita alla famiglia nei prossimi giorni.


La scomparsa il 15 febbraio e la pista tra Veneto, Emilia e Trentino

Dario Marini aveva fatto perdere le proprie tracce domenica 15 febbraio. Le prime informazioni lo collocavano a Bologna nelle ore successive all’uscita di casa. Da lì si sarebbe spostato nuovamente in Veneto per poi dirigersi verso il Trentino.

Un tragitto che aveva reso complesse le operazioni di ricerca, estese su più territori. La denuncia di scomparsa era stata presentata tempestivamente dalla famiglia, preoccupata per il mancato rientro e per l’assenza di contatti.

L’auto era stata rinvenuta alcuni giorni dopo ad Avio, elemento che aveva concentrato gli sforzi delle squadre di soccorso proprio in quell’area.


Chi era Dario Marini

Residente nel popoloso quartiere di Chiesanuova, a Padova, Dario lavorava nell’azienda di famiglia, attiva nel settore dei lavori stradali con sede a Rubano. Il padre, Ermenegildo Marini, è imprenditore conosciuto nel Padovano.

Chi lo frequentava lo descrive come una persona legata al lavoro e alla quotidianità, senza segnali evidenti di situazioni problematiche. Proprio per questo la sua improvvisa scomparsa aveva destato immediata preoccupazione.

Nei giorni delle ricerche l’appello per ritrovarlo era stato rilanciato anche dall’ex presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che aveva invitato chiunque avesse informazioni utili a contattare le forze dell’ordine.


Comunità sotto shock

La notizia del ritrovamento ha raggiunto Padova in pochi minuti, lasciando attoniti amici, colleghi e conoscenti. In tanti avevano sperato fino all’ultimo in un epilogo diverso.

Ora resta il tempo del dolore e quello degli accertamenti. Saranno le indagini a ricostruire con precisione le ultime ore di vita del 39enne e a stabilire le cause del decesso.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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