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Bungee jumping mortale in Kazakistan: mamma 33enne si schianta mentre il marito la filma

É morta mentre il marito la filmava mentre faceva bungee jumping in Kazakistan. Yevgenia Leontyeva, 33enne madre di tre figli, voleva vivere un’esperienza da brividi ma rispetto alle precedenti esperienze qualcosa non è andata per il verso giusto così come appurato dagli inquirenti che hanno aperto un’inchiesta sulla vicenda.

La 33enne Yevgenia Leontyeva è deceduta dopo essersi lanciata da un hotel a Karaganda, la corda non ha retto

L’istruttore Alexander Muznikas, 33 anni, è stato condannato dal Tribunale per aver offerto servizi che non rispettavano le regole di sicurezza e aver causato la morte per negligenza. La tragedia si è verificata a Karaganda con la donna che si è schiantata dopo essersi lanciata dal tetto dell’hotel “Constellation”. Nonostante avesse già vissuto un’esperienza simile Yevgenia aveva esitato prima di lanciarsi come si evince dalla registrazione effettuata dal marito.

A questo punto è intervenuto l’istruttore a tranquillizzarla: “Non è la prima volta che salti. Sai come farlo. Ti ho messo un’imbracatura di sicurezza per niente?” Dall’inchiesta è emerso che la corda era fissata male ed ha ceduto appena la 33enne si è lanciata nel vuoto. Nell’impatto Yevgenia Leontyeva ha subito una grave frattura del cranio e lesioni cerebrali e più ossa rotte sul lato destro del corpo. È stata portata d’urgenza in ospedale ma è morta mentre i chirurghi tentavano disperatamente di salvarla. “

La caduta di Yevgenia Leontyeva

Condannato l’istruttore per non aver rispettato le misure di sicurezza: ‘Yevgenia non si voleva lanciare’

Nelle mie azioni non c’era intenzione di danneggiare nessuno e quindi causare la morte di Yevgenia. Non sono stato io a sviluppare il sistema che ha funzionato male e ha portato alla tragedia” – ha riferito Alexander Muznikas davanti alla corte. Alexander Tkachenko, che ora dovrà crescere da solo i figli di 8, 11 e 12 anni, non ha dubbi sulla colpevolezza dell’istruttore.

“Non ha guardato in basso per assicurarsi che la corda fosse legata. Le ha detto salta, non auguro questo a nessuno. Non ha coordinato al meglio il personale che si occupava del bungee jumping” – ha aggiunto il partner della vittima che nel video si sente urlare “Ti amo” pochi istanti prima del terribile schianto.

Redazione
Redazione
Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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