Le ricerche dell'85enne nel torinese sono finite nel peggiore dei modiLe ricerche dell'85enne nel torinese sono finite nel peggiore dei modi

Una telefonata al 112 ha scatenato il dramma: “Ho sepolto il corpo di mia madre, vi dico dove trovarlo”. Così mercoledì sera, 11 febbraio, i carabinieri del Torinese sono stati indirizzati verso un bosco tra Stupinigi e Vinovo, a pochi chilometri da Torino, dove è stato ritrovato il cadavere di una donna scomparsa da oltre un mese.

Il luogo del ritrovamento, accanto alla rotonda della Palazzina di Caccia di Stupinigi lungo la statale 143, è stato indicato dal figlio stesso, inizialmente reticente. In un primo momento aveva detto che la madre era “partita per un viaggio”, ma di fronte all’insistenza dei militari ha cambiato versione: “L’ho trovata morta. Vi porto dove l’ho seppellita”.


Dove e come è stato ritrovato il cadavere della donna nel Torinese?

Il corpo senza vita giaceva in un’area boschiva, nascosto tra alberi e cespugli, a poche centinaia di metri dalla storica Palazzina di Caccia. Le ricerche, coordinate dai carabinieri di Carmagnola e Moncalieri insieme al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Torino, sono state supportate dai vigili del fuoco e dalla scientifica, con scavi effettuati sotto fari potentissimi per tutta la notte.

Il ritrovamento conferma quanto fosse complicata da percepire la situazione: la donna era scomparsa da almeno prima di Natale, e nessuno aveva più sue notizie.


Chi ha segnalato il ritrovamento e perché il figlio ha confessato?

Prima della chiamata decisiva al 112, una conoscente aveva segnalato la strana assenza della donna. Preoccupata di non riuscire più a rintracciarla, aveva allertato le forze dell’ordine. Il figlio, rintracciato a Piobesi, ha inizialmente negato qualsiasi coinvolgimento, ma poi ha ammesso di aver nascosto il corpo, precisando:

“Non l’ho uccisa, era già morta”.

Una versione che lascia aperti numerosi interrogativi e che gli inquirenti stanno verificando con attenzione. Una delle ipotesi è che l’uomo potesse aver voluto continuare a percepire la pensione della madre.


Quali sono le ipotesi degli investigatori sulla morte della donna?

Al momento, i carabinieri indagano per occultamento di cadavere, ma la causa della morte resta da chiarire. L’autopsia, prevista nei prossimi giorni, sarà cruciale per comprendere se dietro al decesso vi sia stato un gesto volontario, un tragico incidente o un omicidio.


Che ruolo hanno avuto vigili del fuoco e carabinieri nelle ricerche?

I vigili del fuoco, unitamente ai carabinieri di diverse stazioni, hanno scavato e perlustrato l’area boschiva con grande professionalità, illuminando la zona con fari mobili. La scientifica ha eseguito rilievi e raccolta di prove utili all’indagine. La sinergia tra le forze dell’ordine è stata determinante per confermare la veridicità della segnalazione e localizzare il corpo senza vita a Nichelino.


Cosa accadrà nelle prossime indagini e nell’autopsia?

Il procuratore Francesco La Rosa coordinerà le operazioni, che ora puntano a chiarire la dinamica della morte, le responsabilità del figlio e eventuali profili penali aggiuntivi. L’autopsia fornirà indicazioni decisive sul momento e sulla causa del decesso. Nel frattempo, gli investigatori continueranno a interrogare amici e conoscenti della vittima, alla ricerca di dettagli utili per ricostruire gli ultimi giorni di vita della donna.

Una vicenda drammatica, che getta un’ombra inquietante sulla provincia torinese, tra mistero, sospetti economici e l’inquietante dinamica familiare che ha portato a un ritrovamento da brivido a pochi passi da una delle dimore storiche più famose della regione.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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