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Cannabis Light, un rimedio per l’ansia da Covid-19

cannabis coronavirus

Questo è un momento difficile, sotto tanti punti di vista. Siamo bloccati nelle nostre case in attesa che uscire all’aria aperta e tornare ad avere relazioni sociali sia nuovamente sicuro. Il Coronavirus o Covid-19, comunque lo vogliamo chiamare, è stato un fulmine a ciel sereno che ha bloccato le nostre vite e ci ha riempito la testa di ansie e preoccupazioni. Come cercare di combattere i pensieri negativi? La cannabis può essere un valido aiuto.

Ci sono preoccupazioni che riguardano la nostra salute e quella dei nostri cari, tutto il giorno siamo bombardati da notizie dai toni ombrosi che ci dicono quanto la situazione sia critica in Italia e nel mondo, che ci ricordano che per un bel po’ non vedremo la luce e che – anche quando sarà passato il momento più pesante della pandemia – dovremo avere a che fare con gli esiti economici, in un’Italia che già era in crisi prima di questo disastro… senza contare che molti hanno già perso il lavoro.

La situazione è grave e a peggiorare le cose ci si mette l’ansia che ci attanaglia o la depressione che ci toglie definitivamente le forze per reagire allo stress. In questo momento è difficile avere attenzione da medici e professionisti, dobbiamo stare in casa e frequentare un’ospedale o chiedere aiuto esterno a molti non sembra una buona idea. Per chi vuole provare a trovare un sollievo naturale dalle preoccupazioni di questo forte periodo di stress c’è un rimedio antico che è stato recentemente scientificamente validato da diversi studi: la cannabis, in particolare quella Light, ovvero legale e ricca di CBD.

Cos’è il CBD e perché può aiutare gli ansiosi?

Il CBD è un cannabinoide: una sostanza chimica che si trova naturalmente all’interno delle piante di cannabis diversa dal più conosciuto cannabinoide THC che è invece la componente psicoattiva della cannabis, ovvero quella che da l’effetto”sballo”. Il CBD è invece una molecola che non ha potere psicoattivo ma favorisce il rilassamento, proprio per questa caratteristica molti ricercatori suggeriscono che possa avere importanti proprietà ansiolitiche e antidepressive. La Cannabis Light in particolare è poverissima di THC ma molto ricca del cannabinoide CBD.

Gli studi clinici cosa dicono?

Leggendo questo articolo di un noto marchio di Cannabis Light italiano ci siamo incuriositi e abbiamo iniziato a scoprire le tante ricerche che testimoniano come consumare prodotti ricchi di cannabinoidi possa aiutare a superare periodi di forte stress o shock che minano la nostra stabilità psicologica. I risultati sono decisamente positivi quando si tratta di studi scientifici di questo tipo. La cannabis funziona per ridurre i sintomi di molti disturbi psicologici come ansia, stress e depressione. Secondo molti scritti è ancora più efficace sulle donne e in generale è un sistema raccomandabile per la gestione di sbalzi emotivi nel breve periodo (gestione di attacchi di panico, picchi ansiogeni e per superare gli shock). Meno rappresentati sono invece gli effetti nel lungo periodo come cura per la depressione.

Ma quindi la Cannabis Legale o l’olio di Olio di CBD possono sostituire efficacemente tranquillanti, regolatori dell’umore e terapie con professionisti? Dopo aver letto diversi articoli e aver parlato con specialisti del settore medico la nostra risposta è negativa, come in tanti altri ambiti i cannabinoidi possono essere molto utili nella gestione dei sintomi e in alcuni casi possono aiutare a limitare l’uso di ansiolitici e tranquillanti (o con il tempo anche sostituirsi ad essi), ma in linea di massima sono da intendere come un supporto in più, un pezzo del puzzle nella cura di patologie che affliggono la psiche.

Possono essere utili per la gestione dello stress da Coronavirus? Se si parla di quell’ansia che sta diventando sempre più virale e che ci porta ad essere tristi e spenti nelle nostre case mentre guardiamo il TG… sì, può essere utile a trovare un momento di rilassamento, liberare la mente dalle preoccupazioni, godere di una pausa tranquilla in cui non tutto sembra poi così nero, come dicono alla televisione.

E le controindicazioni? Beh, ancora nessuno ne ha messe in evidenza di importanti, sicuramente si parla di effetti collaterali molto rari e di entità molto minore a quella di farmaci ansiolitici. Attenzione solo a ricorrere a prodotti certificati, con dosaggi elevati di CBD e provenienti da coltivazioni certificate come legali.

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