La lite in casa e l’aggressione in strada
Un nuovo, drammatico episodio di violenza domestica scuote la provincia di Brescia. A Capriolo, nella mattinata di domenica 4 gennaio, una donna di 45 anni è statagravemente ferita al collo con una forbice dal marito, una guardia giurata di 51 anni, al culmine di una lite.
L’allarme è scattato intorno alle 9.40, quando il 118 ha richiesto l’intervento dei carabinieri. La donna si trovava in strada, in Largo Ochi, con evidenti ferite alla gola. L’aggressore, di origini napoletane, è stato fermato dalle forze dell’ordine.
Il coltello e il fermo del marito
Secondo la ricostruzione dei militari, la lite sarebbe iniziata all’interno dell’abitazione per futili motivi, per poi proseguire all’esterno. Solo nei giorni scorsi aveva denunciato il marito per maltrattamenti, era stato attivato il Codice rosso e la donna, che ha raccontato di essere stata picchiata, era andata via di casa. Poi non è chiaro perché la notte scorsa sia tornata nell’abitazione di famiglia per dormire. .
Rapidamente si è passati dalla discussione in camera da letto alla fuga in strada con la donna in pigiama e dove è stata soccorsa dal personale del 118 sotto gli occhi di alcuni vicini di casa che hanno raccontato di continui litigi in famiglia. E proprio uno dei residenti ha chiamato le forze dell’ordine e soccorsi vedendo la donna ferita.
Le condizioni della donna e il ricovero in codice rosso
La vittima è stata soccorsa dall’ambulanza di Sarnico e trasportata in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata, ma è fuori pericolo. Dopo l’immediato intervento degli operatori del soccorso, la 45enne è stata stabilizzata dai medici in ospedale. La donna che lavora nel mondo delle professioni sociosanitarie, perdeva molto sangue, ma sarebbe sempre rimasta cosciente.
Una famiglia con tre figli, assenti al momento dell’aggressione
La coppia è italiana e ha tre figli, uno minore, fortunatamente non presenti in casa al momento dell’aggressione. Un dettaglio che aggiunge drammaticità a una vicenda che si inserisce nel tragico elenco dei casi di violenza domestica.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Chiari, che hanno immediatamente fermato il marito che ha ammesso le proprie responsabilità davanti ai militari.
‘Rapporti logori’, il fermo e l’ammissione
Il vigilantes ha raccontato agli inquirenti dei rapporti ormai logori con la moglie e poi è stato condotto in carcere con l’accusa di tentato femminicidio e nei suoi confronti è scattato il fermo.
In un primo momento si era parlato dell’uso di un coltello, ma gli accertamenti hanno successivamente chiarito che l’arma era appunto un paio di forbici trovate dall’uomo in cucina. Sono state sequestrate su disposizione del magistrato di turno Iacopo Berardi.

