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Il consiglio dei ministri nella giornata di ieri giovedì 10 ottobre 2019 ha approvato una serie di misure tra un decreto legislativo dedicato alla scuola pubblica, un provvedimento che prevede numerose novità sul fronte dei concorsi pubblici, del precariato un problema che affligge la scuola da tantissimi anni e provvedimenti anche nel settore della ricerca.

Come riporta il sito ilConcorsoScuola.it anche il Ministro dell’Istruzione Fioramonti è intervenuto commentando l’approvazione in consiglio dei ministri del pacchetto scuola, il neo Ministro ha affermato che con questi provvedimenti si cercherà di combattere in maniera efficace e definitiva il precariato all’interno della scuola italiana, un problema che ogni inizio anno scolastico si ripresenta sempre, ed anno dopo anno sempre più importante.

Tra le misure introdotte dal decreto-legge anche la semplificazione delle procedure per gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca”, ha spiegato il ministro, novità anche per la proroga della scadenza dell’abilitazione scientifica nazionale e le misure per i precari della ricerca.

Altra novità che coinvolge sempre il settore scuola è l’esonero dalla verifica delle impronte biometriche per la presenza sul posto di lavoro per i dirigenti scolastici, docenti e personale Ata, inoltre verranno messe in campo misure ed iniziative per valorizzare il merito dei docenti italiani.

Per i dirigenti scolastici verrà presto pubblicato un nuovo bando pubblico su base regionale, al quale si aggiungerà un bando di concorso per assumere 55 dirigenti tecnici, gli ispettori scolastici, a partire dal 2021.

Come specificato all’interno del decreto saranno presenti delle misure per contrastare il precariato all’interno della scuola, un tema sul quale recentemente è intervenuta anche l’unione europea che ha bacchettato l’Italia proprio per aver abusato di contratti a termine soprattutto nel comparto scuola.

Dal prossimo primo settembre infatti 24 mila insegnanti precari verranno stabilizzati. Per questo serve un concorso straordinario, un intervento in grado di tamponare una situazione di emergenza. Contestualmente partirà il concorso ordinario che servirà a mettere in cattedra altri 25 mila insegnanti”, ha detto la Ascani.

Il viceministro ha sottolineato che “non risolviamo tutti i problemi del precariato nella scuola ma questo è un primo passo importante per cominciare finalmente a voltare pagina”.

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