Tommaso UgoliniTommaso Ugolini

Era capitano della Juniores della Pallavicini, figlio del chirurgo Giampaolo Ugolini e nipote della consigliera regionale Elena Ugolini

Il dolore per la morte di Tommaso Ugolini, il 19enne di Bologna deceduto mentre faceva il bagno nelle acque di Rivabella, a Gallipoli, continua a scuotere l’Emilia-Romagna e il mondo dello sport. Mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le cause del decesso, emergono i tanti ricordi di chi lo conosceva: uno studente brillante, un ragazzo educato, appassionato di calcio e con un sogno ben preciso, quello di seguire le orme del padre diventando medico.

Chi era Tommaso Ugolini

Tommaso Ugolini aveva 19 anni ed era originario di Bologna. Si era appena diplomato al liceo Malpighi e aveva già compiuto il primo passo verso il suo futuro: si era infatti iscritto al semestre filtro di Medicina, deciso a intraprendere la carriera universitaria.

Era figlio del chirurgo Giampaolo Ugolini, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, e nipote di Elena Ugolini, consigliera regionale dell’Emilia-Romagna ed ex candidata alla presidenza della Regione.

La sua vita si è spezzata durante una vacanza nel Salento, dove si trovava insieme ad alcuni amici.

La tragedia nel mare di Gallipoli

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di venerdì sulla spiaggia di Rivabella, marina di Gallipoli.

Tommaso era entrato in acqua insieme a un amico quando, improvvisamente, è scomparso tra le onde. Non vedendolo più riemergere, il compagno ha immediatamente dato l’allarme.

Due bagnini si sono tuffati riuscendo a recuperarlo e a riportarlo sulla battigia. Da quel momento è iniziata una lunga corsa contro il tempo.

Per circa 45 minuti sono state praticate le manovre di rianimazione, alle quali hanno partecipato anche un medico e un’infermiera presenti casualmente sulla spiaggia, oltre ai sanitari del 118 intervenuti poco dopo.

Nonostante ogni tentativo, il cuore del giovane non ha più ripreso a battere.

Tra le ipotesi al vaglio resta quella di un improvviso malore, ma saranno gli accertamenti a chiarire con precisione le cause della morte.

Il capitano della Pallavicini che sognava la prima squadra

Oltre allo studio, Tommaso coltivava una grande passione per il calcio.

Giocava nella Polisportiva Antal Pallavicini, dove nella scorsa stagione aveva indossato la fascia di capitano della formazione Juniores.

Per la nuova stagione era pronto al salto in prima squadra, un traguardo conquistato grazie all’impegno e alle qualità dimostrate sul campo.

La società lo ha ricordato con un messaggio carico di emozione.

«Tommaso era uno dei nostri ragazzi. Quest’anno avrebbe proseguito il suo percorso entrando a far parte della prima squadra. Oggi risultati e classifiche passano in secondo piano. Resta il ricordo del ragazzo, del compagno di squadra e dell’amico. Tommaso resterà per sempre uno di noi».

Nel 2024 il suo nome era entrato anche nell’Albo d’Oro della Polisportiva, riconoscimento che testimonia il suo percorso sportivo all’interno del club.

Il cordoglio delle istituzioni e della scuola

La tragedia ha colpito profondamente tutta la comunità bolognese.

Il sindaco Matteo Lepore ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale, rivolgendo un pensiero alla famiglia, agli amici e alla comunità del liceo Malpighi.

Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha manifestato la propria vicinanza ai familiari.

«Una giovane vita che si spezza rappresenta un dolore immenso per tutta la comunità», ha dichiarato.

Intanto amici, compagni di scuola e di squadra continuano a ricordare Tommaso come un ragazzo sempre sorridente, sportivo, generoso e con tanti progetti ancora da realizzare.

La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto enorme in tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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