L’automobilista è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dopo il doppio investimento.
Una tranquilla uscita in bicicletta si è trasformata in una scena di violenza che gli stessi protagonisti descrivono come un incubo. È accaduto nella mattinata di sabato 8 agosto a Lanzo Torinese, nel Torinese, dove un automobilista di 73 anni avrebbe investito deliberatamente per due volte un gruppo di ciclisti al termine di un acceso diverbio. Il bilancio è di quattro feriti, due dei quali ricoverati in condizioni serie al Cto di Torino. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura di Ivrea.
La lite e il doppio investimento: cosa è successo
L’episodio si è verificato intorno alle 9.45 lungo la strada che conduce a Coassolo, nel territorio di Lanzo Torinese.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto sarebbe iniziato con una discussione tra il conducente dell’auto e il gruppo di ciclisti, provenienti da San Mauro Torinese, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena.
Dopo il diverbio, il pensionato avrebbe improvvisamente accelerato, travolgendo il gruppo. Ma, secondo quanto emerso dalle prime indagini, non si sarebbe fermato al primo impatto: avrebbe infatti effettuato una manovra per tornare indietro e investire nuovamente i ciclisti.
Un’azione che ha spinto la Procura a contestargli il tentato omicidio.
Dopo l’accaduto il 73enne si è presentato spontaneamente dai Carabinieri, fornendo la propria versione dei fatti. Nei suoi confronti sono stati disposti anche gli accertamenti tossicologici di rito.
Il racconto del ciclista: «Ha fatto retromarcia e ci ha falciati»
A raccontare quei drammatici istanti è Piercarlo Lagna, uno dei ciclisti che facevano parte della comitiva.
Il gruppo era appena partito e stava procedendo a velocità moderata.
«Stavamo pedalando tranquillamente, andavamo piano, forse a venti chilometri orari», ha spiegato.
Secondo il suo racconto, l’automobilista avrebbe inizialmente superato il gruppo suonando ripetutamente il clacson e lampeggiando con i fari.
Uno dei ciclisti avrebbe semplicemente alzato un braccio per invitarlo alla calma.
Pochi istanti dopo, però, la situazione sarebbe degenerata.
«Quando siamo arrivati alla rotonda sembrava volesse chiarire o farci passare. Invece ci ha puntato contro all’improvviso. Lo abbiamo visto fare retromarcia e poi ci ha travolti. È successo tutto in una frazione di secondo», ha raccontato Lagna.
Il ciclista ha descritto la scena come «un film horror», spiegando di aver visto gli amici essere falciati dall’auto senza avere il tempo di reagire.
Quattro feriti, due ricoverati al Cto di Torino
Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi di soccorso, tra cui anche l’elisoccorso regionale.
I sanitari hanno prestato le prime cure ai quattro feriti prima del trasferimento negli ospedali torinesi.
Le condizioni più serie riguardano due ciclisti.
Un 60enne, ricoverato al Cto, è rimasto sempre cosciente ma ha riportato la frattura del femore, una frattura esposta alla gamba sinistra, traumi al torace e al volto. Dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico e la prognosi potrebbe aggirarsi intorno ai 90 giorni.
Più delicata anche la situazione di un 68enne, che ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e al bacino. Per lui la prognosi prevista è di circa 60 giorni.
Gli altri due ciclisti sono stati trasportati all’ospedale Giovanni Bosco con traumi e fratture, ma le loro condizioni risultano meno preoccupanti.
Fortunatamente nessuno dei quattro feriti sarebbe in pericolo di vita.
L’arresto e le indagini in corso
Alla luce degli elementi raccolti dai militari, la Procura della Repubblica di Ivrea ha disposto il fermo del pensionato.
L’uomo è stato quindi arrestato per tentato omicidio e trasferito agli arresti domiciliari, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e soprattutto cosa abbia provocato una reazione così violenta.
Saranno determinanti le testimonianze dei presenti, gli eventuali filmati di videosorveglianza e gli accertamenti tecnici sul veicolo per stabilire ogni responsabilità.

