Il suo corpo è stato trovato nella casa dell’uomo, che ora è accusato di omicidio
Una visita ai figli, poi il silenzio e un messaggio che oggi assume un significato inquietante. È il drammatico epilogo della vicenda di Tatiana McIntyre, conosciuta anche come Alison Riley, la madre di 29 anni trovata morta a Fresno, in California, dopo essere scomparsa mentre si recava a casa dell’ex compagno. Per l’omicidio è stato arrestato Jeffrey Vernon Michaels, che inizialmente si era allontanato dalla città prima di costituirsi alle autorità.
La visita ai figli e la misteriosa scomparsa
Secondo la ricostruzione degli investigatori, Tatiana McIntyre si era recata nell’abitazione dell’ex fidanzato per vedere i due figli che la coppia aveva avuto durante la relazione.
L’ultimo contatto con i familiari risale a poco dopo le 13, quando il telefono della donna ha agganciato la cella telefonica della zona in cui vive Michaels. Da quel momento il cellulare si è spento e di lei si sono perse completamente le tracce.
L’allarme è scattato quando la giovane madre non si è presentata a prendere una delle figlie a scuola. L’ex marito, avvisato dall’istituto scolastico, ha tentato invano di contattarla, dando così il via alle ricerche.
L’auto ritrovata in un frutteto
I familiari sono riusciti a localizzare la Zipcar utilizzata dalla donna grazie ai sistemi di geolocalizzazione.
L’auto è stata trovata abbandonata in un frutteto nei pressi dell’incrocio tra McKinley Avenue e Academy Avenue, con all’interno ancora gli effetti personali della vittima.
Gli investigatori hanno sequestrato il veicolo e hanno avviato gli accertamenti.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, alcune immagini di videosorveglianza mostrerebbero l’auto della donna seguita da un pick-up bianco che sarebbe appartenuto all’ex compagno.
La scoperta del corpo nella casa dell’ex
Le indagini hanno portato gli investigatori fino all’abitazione di Jeffrey Vernon Michaels, situata nei pressi dell’incrocio tra Grove Street e Phillip Street.
Durante la perquisizione autorizzata dalla magistratura, i detective hanno trovato il corpo senza vita della giovane madre.
Secondo quanto comunicato dalla polizia, la donna presentava numerose lacerazioni, compatibili con un’aggressione violenta.
Il messaggio inviato alla madre: «Se mi succede qualcosa è stato lui»
A rendere ancora più inquietante la vicenda è il racconto della sorella della vittima.
Secondo Alizabeth Lopez, poche ore prima della scomparsa Tatiana avrebbe inviato un messaggio alla madre scrivendo:
«Se mai mi succedesse qualcosa, sappiate che è stato lui».
Parole che oggi rappresentano uno degli elementi più sconvolgenti dell’intera vicenda e che gli investigatori stanno valutando nell’ambito dell’inchiesta.
L’arresto dell’ex compagno
Le autorità hanno riferito che Michaels, dopo il delitto, avrebbe lasciato Fresno.
Successivamente avrebbe contattato gli investigatori decidendo di costituirsi spontaneamente.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio ed è detenuto nel carcere della contea di Fresno. Il giudice ha fissato una cauzione di un milione di dollari.
Il capo della polizia Mindy Casto ha precisato che il movente del delitto non è stato ancora chiarito.
Le accuse della famiglia
I parenti della vittima sostengono che la relazione fosse caratterizzata da episodi di violenza.
La madre della giovane ha raccontato che in passato Michaels avrebbe addirittura strangolato la figlia e le avrebbe impedito di uscire di casa.
Secondo la famiglia, l’uomo avrebbe avuto anche precedenti episodi di violenza domestica.
La sorella della vittima ritiene inoltre che la donna possa essere stata attirata con un inganno.
«Pensiamo che l’abbia attirata in una trappola. I bambini non erano nemmeno lì», ha dichiarato.
Sette figli rimasti senza mamma
Tatiana McIntyre lascia sette figli, due dei quali nati dalla relazione con Michaels.
La famiglia ha avviato una raccolta fondi per sostenere le spese del funerale e garantire assistenza ai bambini rimasti senza la loro madre.
Nel ricordarla, la sorella ha voluto sottolineare chi fosse realmente Tatiana:
«Era una mamma, una sorella, un’amica. Amava Disneyland. Adesso vogliamo soltanto una cosa: giustizia».

