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Coronavirus nell’aria, pubblicato studio realizzato a Wuhan su Nature: ‘Fluttua per 2 ore’

wuhan

 Il nuovo coronavirus può diffondersi nell’aria. Gli scienziati hanno identificato marcatori genetici del virus nelle goccioline trasportate dall’aria, molte con diametri inferiori a un decimo di millesimo di pollice.

Coronavirus nell’aria, marcatori genetici del virus nelle goccioline trasportate dall’aria

Ciò era stato precedentemente dimostrato in esperimenti di laboratorio, ma ora gli scienziati cinesi riferiscono di aver catturato minuscole goccioline contenenti i marcatori genetici del virus dall’aria in due ospedali di Wuhan, in Cina, dove è iniziato lo scoppio. I risultati di quest’interessante studio sono stati pubblicati lunedì scorso sulla rivista Nature.

Linsey Marr: ‘Potenziale trasmissione per via aerea’

Rimane sconosciuto se il virus nei campioni raccolti fosse contagioso, ma goccioline così piccole, che vengono espulse respirando e parlando, possono restare nell’aria ed essere inalate da altri. “Rimarranno in aria fluttuando in giro per almeno due ore” – ha detto Linsey Marr, professore di ingegneria civile e ambientale alla Virginia Tech nel commentare il documento pubblicato su Nature. “Suggerisce fortemente che esiste un potenziale di trasmissione per via aerea”.

Coronavirus nell’aria, la posizione dell’Oms

La dottoressa Marr e molti altri scienziati affermano che sta crescendo la prova che il coronavirus si sta diffondendo attraverso minuscole goccioline note come aerosol. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha finora minimizzato la possibilità, affermando che la malattia viene trasmessa principalmente attraverso goccioline più grandi che non rimangono sospese nell’aria per lungo tempo o attraverso il contatto con superfici contaminate.

Raccolti campioni all’ospedale Renmin di Wuhan, nelle aree pubbliche adiacenti e in un supermercato

A febbraio e marzo, gli scienziati hanno raccolto campioni presso l’ospedale Renmin dell’Università di Wuhan e presso una struttura medica temporanea improvvisata utilizzata per mettere in quarantena e trattare pazienti con sintomi lievi. Test sull’aria sono stati effettuati anche nelle aree pubbliche intorno a Wuhan, tra cui un edificio residenziale, un supermercato e due grandi magazzini.

Tracce minime di virus nei reparti ben ventilate, toilette e spazi piccoli a rischio

È stato rilevato pochissimo virus nell’aria dei reparti di isolamento o nelle stanze dei pazienti dell’ospedale, che erano ben ventilati. Ma concentrazioni elevate sono state misurate nelle piccole aree della toilette, di circa un metro quadrato, che non erano ventilate.

“In un certo senso sottolinea l’importanza di evitare piccoli spazi confinati”, ha detto la dottoressa Marr.

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