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Creme solari: Altroconsumo indica le migliori, la segnalazione sulle protezione 50

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Un’esposizione eccessiva ai raggi UVB può creare problemi agli adulti ma soprattutto ai più piccoli. Per tale motivo i genitori, prima di partire per le vacanze, chiedono consigli ai medici e non si recano in spiaggia senza una crema solare con protezione 50, l’unica adatta a proteggere le pelli sensibili e quelle dei bambini. Occhio, però, secondo l’indagine pubblicata dall’Associazione Altroconsumo c’è il serio rischio di imbattersi in cattive sorprese. Nello specifico è emerso che su sedici prodotti testati due non risultavano conformi alla protezione dichiarata. Di conseguenza chi pensava di aver messo al sicuro la pelle dei figli si è ritrovato ‘scottato’ in tutti i sensi. Rilastil e Isdin sono i prodotti finiti nel mirino di Altroconsumo.

L’allarme di Altroconsumo sulle protezioni 50: ‘In due il fattore non supera il 20’

Entrambe le creme, Baby transparent spray wet skin 200 ml e Transparent spray wet skin da 200 ml, dichiaravano un fattore di protezione di 50+ ma in realtà in un caso, Rilastil, non raggiungeva 16,3 (Rilastil) mentre nell’altro, Isdin, si fermava a 14,1.  Dopo le contestazioni le aziende coinvolte avevano risposto ad Altroconsumo e, nello specifico, Isdin aveva precisato che il lotto del campione analizzato fosse stato acquistato in Spagna.  

Le nuove analisi, effettuate da un laboratorio indipendente, hanno confermato lo stesso esito. Inoltre questi prodotti dovrebbero proteggere sia dai UVB, che potrebbero provocare eritemi, oltre che dai più penetranti e pericolosi Uva ma in etichetta quest’ultimo fattore non è indicato. Inoltre, in base ad un’indicazione di massima europea, chiede che la protezione dai raggi Uva sia almeno  un terzo dell’Spf.

Creme solari, la nota di Isdin dopo i test di Altroconsumo

Parametro che non sarebbe rispettato né da Rilastil né da Isdin. Dall’altra parte Isdin, attraverso una nota stampa, ha reso noto che studi indipendenti, del 2015 e del 2017, “Il Prodotto ha un SPF 50+ d’accordo con la norma ISO 24444:2010. Ulteriori studi – datati questa volta marzo e aprile 2018 – evidenziano che il Prodotto ha un UVA-PF superiore a 20 d’accordo con la norma ISO 24444:2010.  Il consumatore – dice Isdin – può essere sicuro che le affermazioni e indicazioni che compaiono sul packaging del Prodotto sono supportate da Studi Indipendenti effettuati da enti e organizzazioni di certificazione di primo livello”.

Creme solari, il pericolo del filtro solare ethylhexyl methoxycinnamate

Sul sito Altroconsumo sono stati pubblicati i risultati integrali dei test effettuati indicando le creme solari più affidabili tra quelle disponibili sul mercato (clicca qui per vedere). Inoltre interferenti endocrini sono stati riscontrati nelle sostanze utilizzare per produrre le seguenti creme solari:

  • Uriage bariésun spray kids 200 ml
  • Coop latte solare spray per bambini 200 ml Chicco spray solare 150 ml
  • Bilboa bimbi spray solare molti-posizione 150 ml
  • Rllastil Baby transparent spray wet skin 200 ml

Nello specifico è stato ritrovato un filtro solare, ethylhexyl methoxycinnamate, che potrebbe alterare l’equilibrio ormonale dei bambini.

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