Roma saluta Enrica Bonaccorti: folla e applausi alla Chiesa degli Artisti
Roma si è fermata per dare l’ultimo saluto a Enrica Bonaccorti, una delle figure più eleganti e intelligenti della televisione italiana.
I funerali della conduttrice, scrittrice e autrice si sono svolti nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo, luogo simbolo per il mondo della cultura e dello spettacolo.
L’arrivo del feretro è stato accompagnato dalle note di “La lontananza” di Domenico Modugno, una scelta carica di significato che ha reso l’ingresso in chiesa ancora più emozionante.
Ad accompagnare la bara c’erano la figlia Verdiana e l’ex marito Arnaldo Del Piave. “Oggi c’e’ stato tanto affetto, un abbraccio grande. Grazie a voi. Tutti voi avete dato tantissimo amore a mamma fino alla fine, e lei lo ha sentito questo” – ha detto commossa la figlia all’uscita della Chiesa degli Artisti ringraziando i cronisti.
Ad attenderli un lungo applauso dei presenti, tra amici, colleghi e tantissimi ammiratori della conduttrice.
Chi c’era ai funerali: il mondo dello spettacolo riunito
La chiesa si è riempita rapidamente di volti noti della televisione e dello spettacolo.
Tra i primi ad arrivare:
- Alba Parietti
- Alberto Matano
- Eleonora Daniele
- Valeria Fabrizi
- Guillermo Mariotto
- Ilona Staller
- Gianni Ippoliti
- Dario Salvatori
Tra la folla anche Mara Venier, visibilmente commossa, insieme a Gloria Guida, Franco Nero, Michele Guardì, Pino Strabioli e Giancarlo Magalli.
Un parterre che racconta meglio di qualsiasi discorso il peso che Enrica Bonaccorti ha avuto nella cultura televisiva italiana.
L’omelia: “La poesia racconta la verità sulla morte”
L’omelia è stata pronunciata da monsignor Antonio Staglianò, che ha scelto parole profonde e poetiche per ricordare la conduttrice.
“La poesia è quella che dice davvero la verità sulla morte”, ha spiegato.
Non la cronaca o il referto medico, ma la capacità di percepire ciò che gli occhi non vedono: la vita che continua oltre l’assenza.
Secondo il vescovo, Bonaccorti ha trascorso la vita a raccontare proprio questo.
“Con la sua scrittura ha dato voce a chi non l’aveva. Ha raccontato dolori nascosti e gioie silenziose”.
Una riflessione intensa che ha trasformato il funerale in un momento quasi letterario.
I versi di Enrica Bonaccorti letti durante la cerimonia
Durante l’omelia sono stati letti anche alcuni versi scritti dalla stessa Bonaccorti.
“Sulla pelle e sulla carta lascia solchi l’esistenza
rughe che agli altri contano i miei anni
righe che a me raccontano la vita”.
Parole che oggi, davanti alla sua scomparsa, hanno assunto un significato ancora più forte.
Il vescovo ha parlato di un silenzio che non cancella ma trasfigura, ricordando come l’assenza di chi abbiamo amato continui a parlare attraverso ciò che ha lasciato.
La lettera di Renato Zero: “Lascerò sempre quella porta aperta”
Uno dei momenti più emozionanti della cerimonia è arrivato con la lettura di una lettera di Renato Zero, grande amico della conduttrice.
Il cantante ha ricordato il loro lungo rapporto fatto di complicità e sostegno reciproco.
“Sei stata sorella, amica e complice”, ha scritto.
Ha raccontato anche di quando Bonaccorti lo aiutava a ottenere scritture artistiche, improvvisandosi manager pur di sostenerlo.
“Mi sono svegliato e non ci sei più. La tua risata, la tua ironia pungente… tutto è silenzio”.
E poi una promessa:
“Passerai da me cento, un miliardo di volte. Per questo lascerò sempre quella porta aperta”.
L’ultimo saluto tra musica e commozione
Al termine della cerimonia Eleonora Daniele ha letto la Preghiera degli artisti, mentre il fisico Valerio Rossi Albertini ha dato voce a una novella scritta da Bonaccorti.
“Era una donna dal multiforme ingegno”, ha ricordato.
Quando la salma è uscita dalla chiesa, ad accompagnarla sono state le note de “Il cielo” di Renato Zero.
Fuori centinaia di persone hanno applaudito mentre il carro funebre si allontanava.
Tra le voci della folla si sentiva un saluto semplice ma potente.
“Ciao Enrica, ti vogliamo bene”.

