Ore di angoscia nel rione Pistunina dopo il crollo improvviso di un edificio di tre piani.
È una corsa contro il tempo quella che si sta consumando a Messina, dove nel pomeriggio del 30 luglio è crollata improvvisamente una palazzina di tre piani nel rione Pistunina. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie nel tentativo di individuare i dispersi, mentre cresce l’angoscia dei familiari radunati davanti all’edificio.
Secondo il bilancio ufficiale fornito dal Comune, al momento risultano sette persone disperse. Tra loro, secondo diverse fonti, ci sarebbero quattro componenti della stessa famiglia, rimasti intrappolati sotto le macerie dopo il cedimento della struttura.
Il sindaco: “Al momento risultano sette dispersi”
Sul luogo del crollo è arrivato anche il sindaco di Messina, Federico Basile, che ha fatto il punto sulla situazione.
“Il dato ufficiale che emerge è che ci sono sette dispersi.”
Le operazioni di ricerca proseguono senza interruzioni. I vigili del fuoco stanno lavorando per mettere in sicurezza l’area e, allo stesso tempo, raggiungere eventuali persone rimaste intrappolate.
I telefoni che continuano a squillare sotto le macerie
Tra le scene più strazianti ci sono quelle dei familiari che sperano ancora di ricevere un segnale dai propri cari.
Molti hanno consegnato ai vigili del fuoco i numeri di telefono dei dispersi, nella speranza che chiamandoli si possa sentire una suoneria provenire da sotto le macerie e individuare così la loro posizione.
Ogni telefonata diventa un filo di speranza, mentre decine di persone seguono in silenzio il lavoro dei soccorritori.
“Ero uscita dal negozio due minuti prima”
Tra i sopravvissuti c’è anche una donna che si definisce una miracolata.
Pochi istanti prima del crollo si trovava all’interno di un negozio situato nella palazzina.
“Quando ero già a circa 400 metri di distanza ho visto alzarsi una grande nuvola bianca. Non ho sentito alcun boato, ma ho capito subito che era successo qualcosa di gravissimo.”
La donna racconta di essere uscita dall’attività appena due minuti prima.
“Nel negozio c’erano almeno una ventina di persone. Prima di andare via avevo parlato con il titolare delle vacanze che avrebbe fatto a breve. Ripensarci adesso mi fa venire i brividi.”
Un’altra testimone racconta invece di aver sentito un forte boato pochi istanti dopo essersi allontanata.
“Ho comprato quello che dovevo e sono uscita. Poco dopo è crollato tutto. Sono ancora sconvolta.”
L’angoscia dei familiari dei dispersi
Davanti all’edificio si alternano lacrime, abbracci e telefonate senza risposta.
Tra chi attende notizie c’è Sakira, originaria dello Sri Lanka, che teme per il fratello.
“È andato a lavorare alle 15 e da allora non riusciamo più a contattarlo. Lo chiamo continuamente ma non risponde.”
Secondo quanto emerge sul posto, tra i dispersi ci sarebbero anche due giovani di nazionalità cinese. I loro amici e familiari seguono le operazioni in silenzio, con lo sguardo fisso sulle macerie nella speranza di un segnale.
Cosa potrebbe aver provocato il crollo
Le cause del cedimento sono ancora da accertare.
Secondo le prime testimonianze, alcune persone avrebbero avvertito un leggero tremore pochi istanti prima del crollo.
Un elemento che, almeno nelle prime fasi delle indagini, sembrerebbe allontanare l’ipotesi di un’esplosione e orientare gli investigatori verso un possibile cedimento strutturale dell’edificio.
Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire cosa abbia provocato il collasso della palazzina a Messina.
Intanto a Messina continuano ore di ansia e speranza. Ogni minuto che passa è decisivo per chi, tra parenti e amici dei dispersi, aspetta una notizia che possa trasformare la paura in un miracolo.

