Davide BarzanDavide Barzan

Il rinvio a giudizio per truffa

Davide Barzan, noto per il suo ruolo di consulente di Manuela Bianchi nel caso dell’omicidio di Pierina Paganelli, è ora protagonista di un processo per truffa davanti al Tribunale monocratico di Rimini. Ad anticipare la notizia la trasmissione televisiva Le Iene che già in passato ha acceso riflettori sul professionista calabrese.

Il ruolo di Barzan

Barzan collabora con la sorella, l’avvocata Nunzia Barzan, che difende la stessa Manuela Bianchi, indagata dalla Procura di Rimini per favoreggiamento nei confronti di Louis Dassilva, 35 anni, imputato per l’omicidio di Pierina Paganelli. Bianchi, protagonista di una relazione extraconiugale con Dassilva, è anche la principale accusatrice dello stesso.

La posizione di Barzan nel processo, tuttavia, riguarda fatti risalenti al 2020 e non ha alcuna attinenza diretta con l’omicidio della donna. L’avvocato Marlon Lepera, difensore di Barzan, ha dichiarato:
“Il mio assistito non ha nulla da temere, né sotto il profilo processuale né, soprattutto, nel merito.”

La difesa e le eccezioni preliminari

Secondo quanto comunicato dalla difesa, il procedimento originariamente era stato instaurato davanti a un altro Tribunale, prima di essere trasferito a Rimini a seguito di eccezioni preliminari. Tali eccezioni, già sollevate e accolte, saranno integralmente riproposte all’udienza predibattimentale, con l’obiettivo di confermare la totale infondatezza delle contestazioni anche nel merito.

La nota della difesa sottolinea che:
“I fatti oggetto del procedimento non hanno alcuna attinenza né con l’omicidio di Pierina Paganelli.”

Data dell’udienza e prossimi sviluppi

Il processo per truffa è fissato per il 4 febbraio 2026 davanti al giudice Elena Crepaldi. L’udienza predibattimentale sarà decisiva per chiarire le eccezioni sollevate dalla difesa e delineare il prosieguo del procedimento.

Nel frattempo, Davide Barzan mantiene una presenza costante sui media per via della sua attività di consulente legale e investigativa, ma il procedimento in corso resta circoscritto esclusivamente alla contestazione di truffa e non si intreccia con l’indagine sull’omicidio di Pierina Paganelli.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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