San Giovanni Lupatoto si mobilita per Diego Baroni, il 14enne sparito nel nulla
Cresce l’apprensione a San Giovanni Lupatoto, nel Veronese, per la scomparsa di Diego Baroni, il ragazzo di 14 anni che da lunedì scorso ha fatto perdere le proprie tracce dopo essere uscito di casa per andare a scuola. Da allora, nessuna notizia certa. Solo segnalazioni, ipotesi e un filo di speranza che la comunità locale cerca di tenere vivo.
Per domani sera, lunedì 19 gennaio alle ore 20, è stata organizzata una camminata silenziosa e di preghiera, promossa dal Comune e dalla cittadinanza, come segno di vicinanza alla famiglia e per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda.
La camminata silenziosa: il messaggio della comunità e le parole del sindaco
Il ritrovo è fissato davanti al campo da calcio “Battistoni”, da dove partirà il corteo che raggiungerà la parrocchia di Pozzo, la frazione in cui Diego vive con la mamma Sara e le due sorelline. Qui è previsto un momento di raccoglimento e preghiera.
«L’auspicio – ha dichiarato il sindaco Attilio Gastaldello – è che Diego possa tornare tra le mura domestiche già prima di lunedì e che questo momento diventi un’occasione di ringraziamento per il suo ritrovamento. Qualora così non fosse, l’incontro servirà a testimoniare la vicinanza della comunità alla famiglia e a non abbassare l’attenzione sulla sua scomparsa».
Un gesto corale, spiegano gli organizzatori, «di unità, speranza e solidarietà», in un momento in cui il silenzio pesa più delle parole.
Le ultime tracce: il telefono agganciato a Milano
Le ricerche di Diego Baroni sono ormai estese a livello nazionale. La Prefettura di Verona ha attivato il protocollo per le persone scomparse, diffondendo l’allerta in tutta Italia.
L’elemento più rilevante emerso finora riguarda il telefono cellulare del ragazzo, agganciato per l’ultima volta a Milano, in centro città. Proprio nel capoluogo lombardo si stanno concentrando le attenzioni degli investigatori, anche alla luce di alcune segnalazioni di presunti avvistamenti, arrivate ai carabinieri di Milano, una delle quali riferita anche da un giornalista contattato da un lettore.
Secondo la testimonianza di un’amica, Diego avrebbe espresso l’intenzione di raggiungere Milano, ipotesi che sembra trovare conferma negli agganci telefonici.
Il giorno della scomparsa e i tanti interrogativi ancora aperti
Diego Baroni è uscito di casa alle 6:45 di lunedì mattina, diretto all’Istituto professionale Giorgi di Verona, dove frequenta il primo anno. A scuola, però, non è mai arrivato: compagni e insegnanti non lo hanno visto.
L’ultima immagine certa del ragazzo lo colloca alla stazione di Verona Porta Nuova. Da quel momento in poi, solo ipotesi. Nei giorni successivi sono comparsi anche due video sul suo profilo TikTok, pubblicati a distanza di due giorni dalla scomparsa, ora al vaglio degli inquirenti.
Nonostante le segnalazioni e gli elementi tecnici, la vicenda resta avvolta nel mistero. Diego manca da casa da sei giorni e ogni ora che passa aumenta l’ansia di familiari e amici.
Famiglia e social: l’appello che non si ferma
La famiglia ha denunciato la scomparsa già il martedì successivo e continua a lanciare appelli sui social, chiedendo a chiunque abbia informazioni di farsi avanti. La speranza è che Diego possa essersi allontanato volontariamente e che stia bene.
Intanto, San Giovanni Lupatoto si stringe attorno ai suoi cari, in attesa di una notizia che possa finalmente spezzare l’angoscia.

