Edoardo RattoEdoardo Ratto

Il giovane calciatore ha perso la vita all’alba sul viadotto Antinori, mentre il passeggero ventenne è rimasto gravemente ferito.

Tredici anni fa, lungo la stessa strada, la sua famiglia aveva già pianto la morte del padre. Ora un’altra tragedia si abbatte sui Ratto: Edoardo, appena 18 anni, è morto in un incidente in scooter sulla Statale 113, a Capo d’Orlando, nel Messinese. Un dramma che ha sconvolto la comunità locale, il mondo della scuola e quello dello sport, lasciando nello sgomento chi conosceva il ragazzo.

L’incidente è avvenuto intorno alle 4 del mattino, nella zona di San Gregorio, sul viadotto Antinori. Il giovane, che si trovava alla guida del mezzo a due ruote, avrebbe perso il controllo dello scooter, finendo violentemente sull’asfalto. Per lui i soccorritori non hanno potuto fare nulla. Il passeggero, un ventenne, è stato invece trasportato in codice rosso all’ospedale Barone Romeo di Patti con fratture multiple.

Sulla dinamica sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, intervenute per i rilievi insieme al sostituto procuratore della Repubblica di Patti, Vittorio Fiume.

Il dolore del provveditore: «Una tragedia nella tragedia»

A dare voce allo sgomento del mondo scolastico è stato Leon Zingales, provveditore agli studi di Messina, con un messaggio dedicato al giovane scomparso. «Ci sono notizie che un Provveditore non vorrebbe mai leggere», ha scritto, descrivendo lo sconforto per una morte che colpisce una famiglia e un’intera comunità educativa.

Il dirigente ha ricordato il legame doloroso tra la storia di Edoardo e la Statale 113. Il padre, Roberto, conosciuto come Gino, era morto a 33 anni il 26 dicembre 2013, in un incidente stradale lungo la stessa arteria. Anche allora era rimasto coinvolto in uno scontro tra la sua moto e un’automobile.

«Un destino incredibilmente crudele, che si accanisce sulla stessa strada», ha osservato Zingales, parlando di una «tragedia nella tragedia» che lascia tutti «attoniti e senza parole».

Il pensiero ai compagni del Borghese Faranda

Il messaggio del provveditore si rivolge anche all’I.I.S. “Borghese Faranda” di Patti, istituto frequentato da Edoardo. La vicinanza è diretta alla dirigente scolastica, ai docenti, al personale e soprattutto ai compagni di classe, chiamati ad affrontare la perdita improvvisa di un ragazzo della loro età.

«Quando un ragazzo va via così, un pezzo di futuro si spegne per tutti noi», ha scritto Zingales, assicurando il proprio sostegno alla comunità scolastica.

Il provveditore ha inoltre invitato le scuole a essere ancora più unite in un momento tanto difficile, offrendo ascolto e supporto a chi è stato colpito dal lutto. Un richiamo alla necessità di non lasciare soli gli studenti e di creare spazi in cui poter condividere dolore e smarrimento.

Il suo messaggio si chiude con un saluto carico di commozione: «Mi stringo a voi con l’anima e con il cuore. Ciao Edoardo».

Il lutto della JSL Brolo e il ricordo di una strada segnata dagli incidenti

La morte del diciottenne ha colpito profondamente anche l’ambiente sportivo. Edoardo militava nella JSL Brolo, che ha annunciato la sospensione delle attività e il rinvio delle partite del settore giovanile previste nel fine settimana, in segno di lutto.

La tragedia riporta l’attenzione sul tratto della Statale 113 tra San Martino, San Gregorio e contrada Marmoro, dove negli anni si sono verificati diversi incidenti, alcuni mortali. Un’arteria importante per i collegamenti della zona, sulla quale la sicurezza stradale resta un tema particolarmente sentito.

Per la famiglia Ratto, però, questa strada porta con sé soprattutto un dolore difficile da descrivere: alla perdita di Roberto, nel 2013, si aggiunge ora quella del figlio Edoardo.

Restano il cordoglio, la vicinanza di scuole e società sportiva e il silenzio di una comunità chiamata a salutare un ragazzo di appena 18 anni, con tutta la vita davanti.

Di Redazione

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