Dopo il ritrovamento del velivolo a Fuscaldo, il procuratore di Paola Domenico Fiordalisi ha effettuato un sopralluogo
Non è più soltanto la storia di un ultraleggero scomparso e ritrovato dopo tre giorni di ricerche. Ora l’attenzione si sposta sulle cause della caduta e su quello che è accaduto negli ultimi minuti di volo. La Procura della Repubblica di Paola ha aperto un’inchiesta sulla tragedia costata la vita agli avvocati Angela Buccico, 55 anni, di Matera, e Carlo Arnulfo, 64 anni, di Roma.
Il procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, si è recato nella zona di località Laghicello, nel territorio di Fuscaldo, dove questa mattina è stato individuato il relitto dell’ultraleggero. Il magistrato ha effettuato un sopralluogo mentre nell’area sono in corso i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente.
La zona è stata interdetta e gli accertamenti proseguiranno per cercare elementi utili a capire perché il velivolo sia precipitato. Tra le ipotesi che gli investigatori dovranno verificare ci sono un possibile errore umano e un eventuale malfunzionamento tecnico.
Il relitto trovato in una zona impervia
Il velivolo era partito domenica mattina, intorno alle 9.30, dal campo volo di Capo d’Orlando, in provincia di Messina. La destinazione era l’aviosuperficie di Sibari, nel territorio di Cassano allo Ionio, dove sarebbe dovuto arrivare tra le 10.30 e le 11.
Quel volo, però, non è mai arrivato a destinazione.
L’allarme è scattato dopo che i familiari dei due occupanti hanno iniziato a preoccuparsi, facendo partire una complessa operazione di ricerca. Per tre giorni squadre di soccorso hanno perlustrato una vasta porzione dell’alto Tirreno Cosentino, tra costa ed entroterra.
Una delle difficoltà principali era rappresentata dalla conformazione del territorio, caratterizzato da boschi fitti, vallate e aree particolarmente impervie. Il relitto è stato infine individuato in località Laghicello, a Fuscaldo, nei pressi di un piccolo invaso lacustre naturale.
Cosa deve chiarire l’inchiesta
Adesso il lavoro degli investigatori entra nella fase più delicata. La Procura dovrà stabilire perché l’ultraleggero abbia perso quota e sia precipitato.
L’impatto con il terreno sarebbe stato particolarmente violento e, secondo quanto emerso, il velivolo avrebbe anche preso fuoco. Un elemento che rende ancora più importanti i rilievi sul relitto e l’analisi di ciò che resta della struttura.
Gli investigatori dovranno cercare di capire se prima della caduta si sia verificato un problema tecnico, se ci siano stati fattori legati alle condizioni di volo oppure se possa essersi verificato un errore nella conduzione del mezzo.
Al momento nessuna delle ipotesi può essere considerata accertata. Saranno gli accertamenti tecnici e gli eventuali esami sui resti del velivolo a fornire le prime risposte.
Tre giorni di ricerche prima della svolta
La macchina dei soccorsi era stata mobilitata su larga scala. In cielo hanno operato gli elicotteri dell’Aeronautica Militare e dei Vigili del Fuoco, con l’impiego anche di droni per individuare eventuali tracce del velivolo.
A terra sono stati impegnati circa un centinaio di operatori tra vigili del fuoco, carabinieri, polizia, guardia di finanza, Protezione civile regionale, Soccorso Alpino e Speleologico Calabria e volontari.
Le ricerche sono andate avanti senza sosta fino alla localizzazione del relitto.
Il ritrovamento ha quindi chiuso la fase delle ricerche, ma ha aperto quella altrettanto complessa dell’accertamento delle responsabilità e delle cause della tragedia.
La Procura sta inoltre valutando se disporre l’autopsia sui corpi delle due vittime.
Angela Buccico, il dolore di Matera
Tra le due vittime c’è Angela Buccico, avvocata di 55 anni, originaria di Matera e appartenente a una famiglia molto conosciuta nella città dei Sassi.
Era figlia di Emilio Nicola Buccico, già sindaco di Matera dal 2007 al 2009, e sorella dell’attuale vicesindaco Rocco Buccico.
La notizia della sua morte ha provocato profondo dolore nella comunità materana, che nelle ultime ore si è stretta attorno alla famiglia.
Il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, aveva già espresso la vicinanza dell’amministrazione ai familiari, sottolineando la drammaticità di una vicenda che ha coinvolto una professionista molto legata alla città.
Il cordoglio da Roma per Carlo Arnulfo
L’altra vittima è Carlo Arnulfo, 64 anni, avvocato romano e pilota dell’ultraleggero.
Anche nella Capitale la notizia ha suscitato forte cordoglio. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso vicinanza ai familiari e alla comunità forense romana, ricordando la tragedia che ha coinvolto i due professionisti.
«Ho seguito con apprensione la vicenda sin dal momento della scomparsa dell’aeromobile», ha dichiarato il primo cittadino di Roma, manifestando il proprio dolore per la morte dei due avvocati.
Da Matera è arrivato anche il messaggio di Giuseppe Moles, amministratore delegato di Acquirente Unico ed ex coordinatore regionale di Forza Italia in Basilicata, che ha parlato di una tragedia che colpisce l’intera comunità lucana e ha rivolto un pensiero particolare al padre e al fratello di Angela Buccico.
Ora la Procura cerca le risposte
Dopo tre giorni di ricerche, il ritrovamento dell’ultraleggero consente finalmente di concentrare l’attenzione sulla dinamica dell’incidente.
Il sopralluogo del procuratore Fiordalisi e il sequestro dell’area rappresentano i primi passaggi dell’inchiesta destinata a ricostruire gli ultimi istanti del volo.
Resta da capire se il velivolo abbia avuto un problema tecnico, se qualcosa sia accaduto durante la navigazione o se vi siano altri elementi in grado di spiegare la perdita di quota.
Per le famiglie di Angela Buccico e Carlo Arnulfo, intanto, quella che per tre giorni era stata una drammatica attesa si è trasformata nella certezza più dolorosa. Ora toccherà agli investigatori ricostruire ogni passaggio della tragedia e stabilire cosa abbia provocato la caduta dell’ultraleggero.

