La bambina di 2 anni è morta dopo essere stata investita nel cortile di casa a Bollengo
Una routine familiare che si ripete ogni mattina e che in pochi istanti si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto un intero paese. A Bollengo, alle porte di Ivrea, una bambina di 2 anni, Elodie Kullafi, ha perso la vita dopo essere stata investita nel cortile di casa dall’auto guidata dal padre.
L’incidente è avvenuto nella mattinata di martedì in via del Castello, nel centro del paese. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione da parte della polizia del Commissariato di Ivrea.
Il momento che ha cambiato tutto
Secondo le prime informazioni raccolte, erano circa le 8.40 quando il padre avrebbe dovuto accompagnare la piccola all’asilo.
Per cause in corso di accertamento, la bambina sarebbe sfuggita al controllo dei familiari proprio mentre l’uomo stava effettuando una manovra in retromarcia nel cortile dell’abitazione.
L’impatto sarebbe stato immediatamente compreso dai genitori, che hanno chiesto aiuto e poi preso una decisione disperata.
La scelta dei genitori e la corsa contro il tempo
Secondo quanto emerso, dopo l’allarme al 118 i genitori avrebbero deciso di non attendere l’arrivo dell’ambulanza o dell’elisoccorso e di accompagnare direttamente la figlia in auto all’ospedale di Ivrea.
Una scelta maturata in pochi istanti e dettata dal tentativo di ridurre ogni secondo di attesa.
Quando la bambina è arrivata in pronto soccorso, i medici hanno tentato a lungo di rianimarla.
I tentativi sono andati avanti per oltre un’ora, ma non è stato possibile salvarla.
Il dolore della comunità e il silenzio del nido che la aspettava
La famiglia, di origine albanese ma residente da anni sul territorio, è molto conosciuta a Bollengo.
Nelle ore successive alla tragedia il paese si è stretto attorno ai genitori, che sarebbero rimasti in ospedale in stato di shock.
Tra le parole che hanno colpito di più ci sono quelle del sindaco Luigi Ricca, arrivato per portare vicinanza alla famiglia.
“È un dolore di tutta la comunità. Non oso immaginare quello che sta vivendo quel padre”.
Il sindaco ha raccontato di aver sentito anche le insegnanti del micronido.
“Stamattina aspettavano la bambina a scuola quando hanno saputo quello che era successo”.
Gli accertamenti e le domande ancora aperte
Gli agenti del Commissariato di Ivrea stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.
L’obiettivo è chiarire ogni passaggio di quanto avvenuto nel cortile dell’abitazione e definire esattamente le circostanze della tragedia.
Nel frattempo resta il dolore di una famiglia e di una comunità che, nel giro di pochi minuti, si sono trovate davanti a una perdita che appare impossibile da accettare.


